Coltivazione passo dopo passo, Pagina 2
- Fase di crescita
- Fioritura e raccolta
- Lavorazione e conservazione
- Coltivazione idroponica
- Piantine e precoltivazione
- Colture speciali
- Coltivazione outdoor
- Semi e germinazione
Elenco degli articoli
Desidera coltivare quest’anno piante forti e sane nel Suo giardino e ottenere un raccolto abbondante? Deve iniziare già durante la fase di crescita, il periodo in cui le piante sviluppano radici, foglie e fusti che in seguito costituiranno la base del Suo raccolto. Nella nostra guida Le spiegheremo come sostenere la crescita vegetativa nella coltivazione all’aperto.
Nel corso della loro vita, le piante attraversano due periodi specifici: la fase vegetativa (di crescita), durante la quale crescono e sviluppano foglie, radici e fusti, e la fase generativa (di fioritura), durante la quale fioriscono e producono semi. La durata della fase vegetativa e di quella generativa varia a seconda della specie vegetale: alcune specie hanno una lunga fase vegetativa e una fioritura breve (ad esempio gli alberi), altre passano rapidamente alla fase generativa (ad esempio le piante annuali), mentre in alcune piante (ad esempio le perenni) queste fasi si ripetono ciclicamente nell’arco di più anni.
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Perché sono importanti fusti e radici sani
Durante la fase di crescita è molto importante che le piante sviluppino un numero sufficiente di radici, foglie e fusti, perché durante la fioritura concentreranno la maggior parte della loro energia sulla formazione di fiori, frutti e semi. In parole semplici, senza fusti forti e foglie e radici sane, non otterrà un raccolto abbondante. I fusti sostengono foglie, fiori e frutti e contengono un sistema vascolare che trasporta acqua e sostanze nutritive in tutta la pianta. Anche il sistema radicale svolge contemporaneamente diverse funzioni. Le radici assorbono sostanze nutritive e acqua dal substrato e fungono da riserva per le piante nei periodi di siccità. Inoltre, radici sufficientemente profonde e ramificate garantiscono che le piante resistano anche ai venti forti, un aspetto importante nella coltivazione all’aperto.
Un apporto sufficiente di azoto
Come per le persone, anche per le piante una corretta composizione della dieta rappresenta metà della salute. Nel corso della loro vita, le piante necessitano complessivamente di 17 diversi elementi nutritivi. Alcuni li ricavano dall’aria e dall’acqua (carbonio, ossigeno, idrogeno), mentre la maggior parte viene assorbita dal terreno attraverso le radici. Se alle piante manca uno di questi importanti elementi nutritivi, ciò influisce significativamente sulla loro salute. Un terreno fertile e i fertilizzanti corretti sono quindi il primo passo affinché le Sue piante siano in forma durante la fase vegetativa e sviluppino rapidamente fusti robusti e numerose radici.
I tre elementi nutritivi più importanti presenti nel terreno sono l’azoto (N), il fosforo (P) e il potassio (K), che le piante consumano in quantità maggiori. Durante la fase di crescita, il ruolo principale è svolto dall’azoto, che rappresenta il fondamento della formazione delle proteine, i “mattoni” di tutte le cellule e i tessuti vegetali. Senza proteine, le piante non potrebbero formare nuove foglie, fusti né radici. L’azoto è inoltre un componente della clorofilla, il pigmento verde che consente la fotosintesi, ovvero la trasformazione della luce in energia. Infine, l’azoto è anche parte dell’RNA, del DNA e degli enzimi. L’azoto raggiunge il terreno attraverso diversi percorsi:
Fissazione biologica dell’azoto: alcuni batteri (ad esempio del genere Rhizobium o Azotobacter) trasformano l’azoto atmosferico (N₂) in ammoniaca (NH₃). Questi batteri vivono sia nel terreno sia sulle radici delle piante leguminose (piselli, fagioli, trifoglio). La coltivazione di queste piante nelle aiuole (il sovescio) è un ottimo metodo naturale per aumentare la quantità di azoto nel terreno.
Materia organica: l’azoto raggiunge il terreno anche come componente della materia organica in decomposizione, che i microrganismi del terreno trasformano in nitrati (NO₃⁻). Il modo più efficace per apportare materia organica al terreno consiste nell’utilizzare compost, humus e pacciamatura.
Fertilizzanti per la crescita: Esiste un’enorme varietà di tipi di fertilizzanti, da quelli completamente organici a quelli esclusivamente minerali, ad azione lenta o rapida, in forma solida o liquida. La scelta di quello corretto dipende soprattutto dal Suo metodo di coltivazione. Mentre nella coltivazione in vaso sono indicati fertilizzanti liquidi ad azione rapida, nel terreno sono più adatte le varianti organiche a rilascio lento. Indipendentemente dal tipo scelto, il fertilizzante per la crescita dovrebbe sempre contenere un’elevata percentuale di azoto (N).
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Elementi nutritivi di supporto
Il calcio (Ca) e il silicio (Si) sono due elementi nutritivi ai quali la maggior parte dei coltivatori all’aperto non dedica molta attenzione, perché di norma sono presenti in quantità sufficienti nel terreno. Tuttavia, una carenza di silicio o calcio durante la fase di crescita può avere un’influenza significativa sulle piante, poiché entrambi questi elementi incidono direttamente sulla resistenza delle pareti cellulari. Quando la pianta riceve una quantità sufficiente di silicio e calcio, sviluppa foglie e fusti più forti e resiste meglio al vento, alla siccità e agli agenti patogeni.
Calcio: Questo elemento è fondamentale per lo sviluppo delle nuove cellule e regola inoltre il trasporto di acqua e sostanze nutritive tra le cellule. La carenza di calcio nelle piante si manifesta con foglie giovani deformate o necrotiche e con una crescita rallentata. Una buona fonte di calcio nella coltivazione all’aperto è il calcare dolomitico, che contribuisce anche a ridurre l’acidità del terreno. Una fonte rapida di calcio per le piante nella fase di crescita sono i fertilizzanti liquidi contenenti calcio e azoto (CalMag). Il calcio è presente anche nella materia organica in decomposizione, ad esempio nel compost o nella pacciamatura.
Silicio: Nella coltivazione all’aperto in piena terra, il silicio è ampiamente disponibile per le piante, ma se coltiva ad esempio in fibra di cocco o in substrati inerti, le Sue piante potrebbero non riceverne una quantità sufficiente. Il silicio aumenta la resistenza delle pareti cellulari, consentendo alle piante di tollerare meglio le temperature elevate, l’aria secca e la siccità. Se desidera fornire rapidamente silicio alle piante e proteggerle dal clima caldo, provi il silicio sotto forma di applicazione fogliare, ad esempio Terra Aquatica Silicate.
Irrigazione e umidità del terreno
La fase vegetativa è un periodo di crescita rapida e intensa e le piante necessitano di un apporto regolare di acqua. La siccità può rallentare notevolmente soprattutto le piante giovani con radici in fase di sviluppo. D’altra parte, un substrato troppo bagnato può causare il marciume delle radici e lo sviluppo di muffe. Pertanto, quando irriga le piante all’aperto, è opportuno seguire queste regole:
- Annaffi con maggiore frequenza e in quantità ridotte, invece di somministrare molta acqua tutta in una volta.
- Controlli regolarmente l’umidità del terreno: al tatto dovrebbe risultare umido, ma non fradicio.
- Annaffi al mattino o alla sera.
- Durante i periodi di piogge intense, presti attenzione a garantire un drenaggio sufficiente del terreno.
Per ulteriori consigli e guide utili per la coltivazione all’aperto e indoor, visiti il nostro blog Higarden!
Dalle serre nel Suo giardino alle tende di coltivazione fino a interi acri di aree di coltivazione commerciale: i sistemi idroponici AutoPot trovano applicazione in tutti questi contesti. In questo articolo presenteremo in dettaglio le singole linee di prodotti del produttore britannico, compresi i sistemi che non richiedono manutenzione e le novità più recenti, affinché Lei sappia quale sistema di irrigazione utilizzare al meglio per la coltivazione di erbe aromatiche, frutta o verdura. L’esperienza ci insegna infatti che ogni sistema idroponico AutoPot può superare le aspettative con cui il cliente, ovvero il coltivatore, lo acquista. In poche parole: meno fatica e rese più elevate!

È stato dimostrato che i sistemi AutoPot riducono il consumo di acqua e nutrienti del 50%, aumentando al contempo in modo significativo le rese.
Che cosa hanno in comune i sistemi di irrigazione AutoPot? Sicuramente la capacità di soddisfare con precisione le esigenze delle singole piante. Il risultato è uno sviluppo sano e uniforme. I sistemi AutoPot, che utilizzano la tecnologia AQUAvalve, sono gli unici sistemi di irrigazione al mondo del loro genere in cui ogni singola pianta gestisce la propria irrigazione e riceve acqua fresca arricchita di nutrienti esattamente quando ne ha realmente bisogno. E questo rappresenta un grande vantaggio nella coltivazione idroponica, sia che Lei coltivi su piccola o su larga scala.
Avvertenza importante: Il presupposto fondamentale per una coltivazione di successo con i sistemi idroponici AutoPot è seguire le istruzioni riportate nel manuale del produttore (pagg. 6-12). Secondo queste indicazioni, è estremamente importante soprattutto preparare correttamente il substrato, cioè stratificarlo, miscelarlo e così via. È inoltre fondamentale irrigare le piante dall’alto per i primi 7-14 giorni e attivare il sistema soltanto dopo che le piante avranno radicato. Sulla base del manuale del produttore abbiamo preparato per Lei Consigli per la coltivazione con i sistemi di irrigazione AutoPot, che La aiuteranno a evitare errori inutili.
AQUAvalve5

Questa tecnologia unica, adatta sia alla nutrizione minerale sia a quella organica delle piante, dopo il collegamento alla rete idrica regola il flusso dell’acqua verso le piante sfruttando la semplice pressione gravitazionale proveniente dal serbatoio. Naturalmente, con la crescente varietà di possibilità per la nutrizione delle piante, anche le esigenze dei coltivatori si evolvono; proprio a queste esigenze risponde l’ingresso più grande del 66%, che accelera il flusso della soluzione nutritiva, indipendentemente dai fertilizzanti idroponici disciolti nell’acqua. In questo modo si riduce il rischio di ostruzione dei tubicini, soprattutto con la nutrizione organica delle piante, che senza questa tecnologia non sarebbe praticabile in idroponia, nonché il fabbisogno complessivo di manutenzione del sistema.
La pulizia regolare del sistema ne garantisce il corretto funzionamento e una lunga durata. Se utilizza fertilizzanti organici, non dimentichi che, dopo che le piante avranno consumato il contenuto del serbatoio con la soluzione nutritiva, è necessario pulire accuratamente l’intero sistema AutoPot dopo aver chiuso la valvola e scollegato il serbatoio, quindi sciacquare i tubicini (vedere il catalogo del produttore, pag. 8). Se utilizza fertilizzanti minerali, non è necessario pulire il serbatoio dopo ogni svuotamento.

Idroponia + AutoPot = soddisfazione per i risultati
Prima di presentare i singoli tipi di sistemi idroponici del marchio AutoPot, riepiloghiamo i principali vantaggi che i sistemi idroponici AutoPot, creati per un’idroponia semplice e di successo, offrono ai coltivatori di diverse categorie:
- Piante più sane, pesanti e produttive, che ricevono nutrienti freschi sempre al momento giusto.
- Fine dell’irrigazione quotidiana. Può lasciare AutoPot completamente incustodito anche per diverse settimane; pertanto, né una vacanza né un viaggio di lavoro entreranno più in conflitto con la Sua passione per la coltivazione delle piante.
- Funzionamento economico senza necessità di alimentazione elettrica. I sistemi idroponici AutoPot funzionano senza elettricità, pompa, timer o rete idrica.
- Sostenibilità ambientale. Nei sistemi AutoPot non spreca acqua. Acqua e nutrienti vengono sempre utilizzati al massimo.
- Utilizzo universale. Che Lei coltivi specie ornamentali o si prepari a raccogliere colture commestibili gustose oppure erbe officinali, nei sistemi AutoPot può coltivare la varietà che desidera. Lo stesso vale per il substrato di coltivazione. Sotto questo aspetto, infatti, i sistemi idroponici AutoPot sono estremamente versatili. È sufficiente che il substrato scelto abbia buone proprietà di assorbimento e sia sufficientemente aerato. L’aerazione è garantita dall’aggiunta di perlite; nei sistemi Autopot si è dimostrata efficace una miscela al 50% di perlite oppure di argilla espansa con fibra di cocco o terriccio. Consigliamo in particolare il cocco di qualità, tamponato e stabilizzato, di un produttore rinomato, come BioNova Cocomix Plus.
Ora che sa perché, proprio come migliaia di coltivatori, apprezziamo la combinazione di idroponia e del marchio AutoPot, è arrivato il momento di presentare le singole linee di prodotti dell’ampio assortimento, che offre possibilità per ogni coltivatore.
Tra i singoli tipi di sistemi idroponici AutoPot iniziamo proprio da questa linea, che ha conquistato soprattutto il cuore dei coltivatori domestici e urbani, non solo nel Regno Unito. Si tratta di sistemi di irrigazione automatica economici, modulari e semplici.
La differenza tra la variante classica e la variante XL riguarda il volume e la struttura dei vasi: completamente quadrati da 15 litri, oppure quadrati da 25 litri con base rotonda.

Il grande vantaggio del sistema 1Pot è la facilità d’uso; per questo, come la linea Easy2grow illustrata più avanti, rappresenta un’ottima scelta per chiunque inizi a dedicarsi all’idroponia. Grazie alla sua affidabilità e alla qualità costruttiva, è anche una presenza comune nell’attrezzatura dei coltivatori di idroponia molto più esperti, impegnati a ottenere rese superiori alla media e raccolti soddisfacenti.
Probabilmente il vantaggio maggiore dei sistemi AutoPot 1Pot, nonché un ulteriore motivo per cui vengono utilizzati con piacere anche dai coltivatori professionisti, è la possibilità di ampliare facilmente ogni sistema con ulteriori contenitori di coltivazione collegati al serbatoio con la soluzione nutritiva.
È proprio qui che, secondo noi, risiede il loro fascino. Come coltivatore alle prime armi, che ha bisogno di familiarizzare con i principi fondamentali dell’idroponia attraverso il primo raccolto, può iniziare con una sola pianta o con poche piante in combinazione con un piccolo serbatoio e poi, poiché l’appetito vien mangiando, ampliare l’intero sistema con ulteriori vasi in base alle esigenze crescenti. I vasi possono essere tranquillamente 50 o persino 100, in combinazione con un serbatoio grande. I coltivatori commerciali ne utilizzano anche di più: pertanto, le possibilità di ampliamento non terminano a cento. Le immagini illustrano bene le possibilità di ampliamento di questi sistemi modulari estremamente apprezzati. Sono raffigurate le tre configurazioni più vendute, con 4, 12 e 48 vasi; a ciascuna configurazione corrisponde anche il volume del serbatoio o del FlexiTank.

I sistemi idroponici Easy2grow, che anche in questo caso funzionano esclusivamente grazie alla pressione gravitazionale, sono perfetti per il growbox, la serra, il tunnel in plastica e il giardino. Sono inoltre la risposta alla domanda su dove e come coltivare fragole gustose o altri tipi apprezzati di frutta e verdura senza sprecare una sola goccia d’acqua. Non a caso, su scala globale, sono i sistemi AutoPot più venduti in assoluto!


Come per la linea di prodotti 1Pot, anche qui è possibile ampliare l’intero sistema in base alle crescenti esigenze e all’esperienza di ogni coltivatore. Poiché il modello base è composto da una coppia di contenitori di coltivazione, l’intero sistema può essere ampliato sempre con un numero pari di vasi aggiuntivi. Per quanto riguarda il loro numero, anche in questo caso le possibilità sono praticamente illimitate. A titolo esemplificativo, mostriamo l’immagine di un sistema easy2grow con 6 vasi, che insieme al modulo base è tra i più apprezzati per la coltivazione domestica di diverse colture. Lo schema mostra invece le possibilità di disposizione del sistema.


Quali sono le caratteristiche dei sistemi idroponici Autopot Easy2grow?
- Efficienza straordinaria. Di due tipi diversi. Il primo vantaggio è l’efficienza dello spazio. Sfrutti al meglio lo spazio nel box di coltivazione o nella serra! Inoltre, easy2grow offre ai coltivatori la massima efficienza di coltivazione durante la fase iniziale di crescita delle piante adulte, che non soffrono la mancanza di spazio; la tecnologia AutoPot AQUAvalve menzionata sopra garantisce inoltre che vengano nutrite e irrigate esattamente in base alle necessità.
- Versatilità. Grazie alle possibilità praticamente illimitate di espansione del sistema di coltivazione, in termini di numero totale di moduli collegati al serbatoio con la soluzione nutritiva, e grazie alla possibilità di scegliere tra vasi da 8,5 o 15 litri, può alternare le colture senza difficoltà.

Massimo spazio per la crescita delle piante e minime esigenze di manutenzione. In sintesi, è così che si possono descrivere i cosiddetti sistemi Tray AutoPot.

Questo tipo di sistemi idroponici è adatto a ogni fase di crescita delle piante adulte. Lo riconosce perché più vasi sono collocati in un unico serbatoio con coperchio superiore; tutti i vasi che fanno parte del sistema Tray sono gestiti da un’unica valvola AQUAvalve. In base al numero di vasi e al volume adeguato del serbatoio, i sistemi Tray AutoPot sono disponibili in tre varianti:
- Sistema AutoPot Auto3 XL con FlexiTank da 50 L
- Sistema AutoPot Auto8 con FlexiTank da 100 L
- Sistema AutoPot Auto9 XL con FlexiTank da 100 L
Quali sono i loro principali vantaggi?
- Utilizzo del 100% dello spazio di coltivazione. Irrigare un numero maggiore di vasi in un’unica configurazione utilizzando una sola valvola AQUAvalve significa ridurre drasticamente l’ingombro del sistema idroponico. Sfrutti tutto lo spazio di coltivazione disponibile senza dover pensare a come accedere ai singoli contenitori di coltivazione con sottovaso. Per questo questi sistemi idroponici AutoPot trovano un’ottima applicazione negli spazi ristretti!
- Minime esigenze di funzionamento e manutenzione. Questi «sistemi a serbatoio» consentono ai coltivatori di irrigare le piante senza alcun deflusso. Ciò significa che non richiedono tubazioni per le acque di scarico e, per le piante disposte relativamente vicine tra loro, è necessaria anche una minore quantità di luce. Il minor numero di valvole e raccordi riduce quindi notevolmente sia le esigenze di manutenzione di questi sistemi sia il consumo complessivo di acqua.
- Design studiato per la salute delle piante. Tutti i sistemi Tray AutoPot dispongono di una base dalla forma speciale che riduce al minimo la quantità di acqua stagnante. Il coperchio blocca la luce e le impurità vengono trattenute già all’ingresso del serbatoio.


Coltiva piante a crescita rapida o magari ortaggi a foglia? Con la nuova linea di prodotti AQUAplate, AutoPot offre ai coltivatori la possibilità di coltivare le piante senza substrato. Crei per le Sue piante un accesso diretto all’acqua ricca di nutrienti, importante per il loro corretto sviluppo!
Come può vedere nell’immagine, la linea AQUAplate comprende due tipi di moduli: quadrato e rotondo. Entrambi i moduli si collegano facilmente a un serbatoio con soluzione nutritiva (vedere sotto), dopodiché si può iniziare a coltivare! Un ulteriore vantaggio di questi moduli è senza dubbio il prezzo di acquisto contenuto.


L’utilizzo pratico dei moduli AQUAplate è molto semplice. Per prima cosa, la pianta viene inserita nel collare nero in neoprene. In alternativa al collare AutoPot si può utilizzare il cosiddetto tappo radicale, ovvero una giovane pianta radicata in un substrato per la propagazione. Sul fondo del vaso forato speciale si inserisce il disco in schiuma blu. La pianta fissata nel collare in neoprene viene quindi collocata nella parte superiore del vaso. A questo punto è sufficiente inserire i vasi così preparati nel modulo e collegare quest’ultimo al serbatoio con la soluzione nutritiva.
Un sistema di irrigazione economico e flessibile, che si monta in un attimo, consente di trasformare qualsiasi vassoio di coltivazione in un sistema AutoPot autonomo!

- Il kit di irrigazione easy2GO può essere installato con estrema facilità ovunque: in casa, in serra, in veranda o persino sul terrazzo.
- Questo kit di irrigazione AutoPot è perfetto per la classica irrigazione delle piante durante le vacanze e, a differenza di altri prodotti destinati a questo scopo, al ritorno troverà piante rigogliose.
- Il kit easy2Go è la soluzione ideale per i coltivatori amatoriali che desiderano utilizzare vasi molto grandi o semplicemente mantenere diversi vasi più piccoli, irrigati tramite un unico serbatoio di soluzione nutritiva.
- Il kit Easy2Go contiene tutto il necessario per il collegamento a qualsiasi serbatoio d’acqua.
- Sono sufficienti un contenitore per l’acqua con una capacità minima di 30 litri e un vassoio da giardino piatto con una profondità minima di 30 mm.

Quando serve un serbatoio per un sistema idroponico più grande, la scelta è FlexiTank. Perché? Oltre a rappresentare un approccio rivoluzionario allo stoccaggio dell’acqua, compresa l’acqua piovana, e soprattutto a essere i serbatoi pieghevoli più venduti al mondo, un risultato che naturalmente deve avere le sue ragioni, è importante sottolineare in particolare le seguenti caratteristiche di questi serbatoi flessibili unici:
- Struttura e rivestimento leggeri ma resistenti.
- Montaggio facile in pochi minuti. Per assemblarli e metterli in funzione non sono necessari strumenti aggiuntivi.
- Costi inferiori di stoccaggio e trasporto.
- Elevato livello di tenuta.
- Ampia gamma di versioni per ogni spazio di coltivazione. I serbatoi flessibili FlexiTank sono disponibili in versioni con capacità da 25 a 1.000 litri; in particolare, i serbatoi più piccoli da 25 e 50 litri entrano praticamente ovunque sia necessario disporre di un serbatoio d’acqua di qualità. Queste varianti sono state realizzate proprio affinché nessuno spazio di coltivazione risulti troppo piccolo per i sistemi Autopot.

I clienti più esigenti apprezzano la linea migliorata FlexiTank PRO, che si distingue per la combinazione di design pulito, forma perfetta e funzionalità. I «FlexiTank professionali», caratterizzati dalla struttura chiara, offrono ai coltivatori possibilità ancora maggiori indipendentemente dal clima e risultano quindi particolarmente adatti alla coltivazione outdoor delle piante. I serbatoi d’acqua pieghevoli FlexiTank PRO offrono i seguenti vantaggi:
- Sono riflettenti e impermeabili alla luce.
- Presentano un design ultraresistente che elimina il rischio di ribaltamento.
- Dispongono dell’indicazione della capacità interna e di supporti nascosti (vedere l’immagine).
- Da piegati entrano in una scatola di piccole dimensioni (vedere l’immagine).

I serbatoi d’acqua pieghevoli nella versione PRO sono disponibili in tre dimensioni:
Mantenga la soluzione nutritiva nel serbatoio ai valori corretti fino a una settimana in più!
Conosce il miscelatore d’acqua per serbatoi? È un accessorio indispensabile di cui i coltivatori idroponici esperti difficilmente riescono ormai a fare a meno. Oltre a impedire la degradazione della soluzione d’irrigazione, il miscelatore d’acqua per serbatoi ne favorisce anche l’ossigenazione.

Accessori originali AutoPot disponibili
L’assortimento del marchio britannico AutoPot comprende anche tutti gli accessori che possono rivelarsi utili durante la coltivazione delle piante mediante l’idroponia.
La scelta numero uno per l’irrigazione indoor e outdoor
In conclusione, ricordiamo quanto già menzionato all’inizio. Tutti i sistemi di irrigazione AutoPot richiedono zero energia e per il loro funzionamento non servono realmente pompe, timer o altri dispositivi; inoltre, possono essere lasciati incustoditi anche per diverse settimane. Tutto ciò che serve per il loro funzionamento è la pressione gravitazionale proveniente dal serbatoio d’acqua. In poche parole, coltivazione senza consumo energetico. Per questo l’assortimento del marchio AutoPot ha gradualmente superato gli altri leader del mercato e i coltivatori ne sono ogni volta più entusiasti, raccolto dopo raccolto!

AUTOPOT CONSIGLIA
AutoPot Airdome serve a ossigenare meglio la zona radicale. Si tratta di un accessorio economico e indispensabile per i sistemi AutoPot, il cui utilizzo aumenta le rese fino al 130%! Inoltre, si monta in meno di mezzo minuto.

Il produttore britannico consiglia i fertilizzanti olandesi Biotabs a tutti i coltivatori che preferiscono una nutrizione naturale delle piante. Quando si utilizzano Biotabs, i nutrienti vengono forniti direttamente nei vasi e il serbatoio viene riempito soltanto con acqua trattata.
Questi prodotti sono molto interessanti di per sé e, inoltre, si combinano perfettamente proprio con i sistemi di irrigazione del marchio AutoPot. Lo stesso vale anche per i marchi Canna e BioBizz. AutoPot mantiene inoltre una collaborazione di lunga data con BudBox, il produttore britannico numero uno per quanto riguarda le tende di coltivazione. Partner di AutoPot è anche Lumatek, la scelta indiscussa per l’illuminazione artificiale, ad esempio proprio nel growbox BudBox.
Saremo lieti di aiutarLa a scegliere, dall’ampio assortimento del marchio AutoPot, l’attrezzatura più adatta ai Suoi progetti e alle Sue esigenze di coltivazione. Non esiti quindi a contattarci per qualsiasi domanda al consueto indirizzo info@higarden.eu.
Consigliamo inoltre i seguenti prodotti:
- Autopot Aquabox Spyder plain per la coltivazione in aiuole rialzate!
- Fertilizzanti Shogun
- BioNova Starter pack AutoFlower Supermix
Che cosa leggere dopo:
- I migliori ventilatori per growbox: EC o AC?
- Come coltivare in outdoor?
- SHOGUN: i migliori fertilizzanti britannici, con particolare attenzione alla ricerca
Questa tecnica idroponica avanzata è chiamata anche „Flood and Drain“, metodo del flusso e riflusso. Consente ai coltivatori di avere il controllo assoluto sull’apparato radicale delle piante e sul loro apporto di nutrienti. Scopra di più!

- Innanzitutto, è bene sottolineare che Ebb & Flow è idroponica per coltivatori esigenti. Questa tecnica di coltivazione idroponica, utilizzata sui cosiddetti tavoli EB e caratterizzata da un’efficienza straordinaria, è quindi destinata soprattutto a grower esigenti e più esperti.
- Come abbiamo infatti indicato sopra, con EBB & FLOW Lei ha un controllo pressoché totale sull’intero processo di coltivazione e ciò che rappresenta il principale vantaggio per i grower più esperti può causare inutilmente dei danni all’inizio. Tuttavia, come si dice, nessuno nasce imparato e prima o poi bisogna iniziare, quindi una preparazione teorica sarà sicuramente utile, sia che Lei si consideri un grower esperto, sia che abbia appena iniziato ad avvicinarsi all’idroponica. All’inizio, o anche prima, legga l’articolo introduttivo sull’idroponica QUI.
- Il piano del tavolo, costituito da una vasca di riempimento poco profonda, viene riempito di soluzione nutritiva a intervalli regolari e, dopo alcuni minuti, nuovamente svuotato.
- Le piante si trovano in singoli vasi oppure l’intera vasca viene riempita con il substrato di coltivazione.
- Raccomandiamo il sistema completo con vasca di flusso e riflusso di General Hydroponics, visibile anche nell’immagine sottostante.
- EBB FLOW offre ai coltivatori la massima flessibilità per quanto riguarda la regolazione e il controllo continui dell’irrigazione, al fine di fornire alle piante i nutrienti necessari.
- Oltre che per erbe aromatiche, frutta e verdura, questo metodo è ampiamente utilizzato anche per la coltivazione di piante ornamentali, che grazie ai sistemi EBB FLOW possono rimanere senza essere rinvasate anche per diversi anni.

- Nella coltivazione mediante il sistema EBB & Flow, durante il riempimento del substrato si sciolgono i residui di nutrienti rimasti dopo l’ultima irrigazione.
- In questo modo si impedisce efficacemente la formazione di depositi indesiderati e la loro conseguenza diretta, ovvero la sovr concimazione delle piante dovuta a una concentrazione eccessiva della soluzione nutritiva.
- Tutta l’irrigazione che dal punto di vista del volume supera la cosiddetta capacità di ritenzione del substrato defluisce immediatamente nuovamente nel serbatoio con la soluzione nutritiva.
- Uno degli aspetti più importanti che il coltivatore deve tenere sotto controllo nella coltivazione con il metodo EBB FLOW è la scelta del ciclo di irrigazione corretto. In questo modo le radici delle piante ricevono ossigeno e nutrienti a sufficienza e si evita l’irrigazione eccessiva.
- L’irrigazione viene apportata alle piante mediante una pompa.
- I singoli cicli sono regolati da un timer.
- La maggior parte dei sistemi EBB FLOW è progettata in modo che il serbatoio della soluzione nutritiva si trovi sotto i vasi o, rispettivamente, sotto i piani di coltivazione con substrato e piante.
- „FLUSSO“: L’acqua con i nutrienti viene generalmente portata fino a due terzi o tre quarti dell’altezza del substrato di coltivazione, e ancora più in alto nel caso di piantine giovani, che hanno radici ancora corte e non sufficientemente profonde.
- „RIFLUSSO“: Non appena la soluzione nutritiva raggiunge il livello desiderato, la pompa interrompe il pompaggio e la soluzione ritorna nel serbatoio.
Come abbiamo già accennato, la frequenza dell’irrigazione è decisiva: come impostarla correttamente?
- La durata ottimale dell’intervallo tra i cicli di allagamento e drenaggio dipende principalmente dalle dimensioni e dalla profondità del tavolo EB.
- Anche la scelta del substrato è importante (vedi sotto). La frequenza dell’irrigazione deve infatti essere adattata, tra le altre cose, alla capacità del substrato specifico di trattenere l’acqua, ovvero alle sue proprietà di ritenzione.
- Argilla espansa (hydroton): irrigazione 2 o 3 volte al giorno.
- Rockwool: irrigazione una volta al giorno (ovvero, la lana di roccia trattiene più acqua rispetto alle palline o ai granuli di argilla).
- Questi sono gli intervalli iniziali. Tuttavia, non appena le piante o, più precisamente, le loro radici crescono, la frequenza dell’irrigazione aumenta gradualmente... Non esiste però una guida universale, considerando le esigenze individuali delle piante. Per questo motivo, osservi le Sue piantine con ancora maggiore attenzione fin dalle prime fasi di sviluppo. In qualità di principianti, dovrete affrontare il difficile compito di evitare di irrigare eccessivamente o di lasciare seccare le piante. I grower esperti, invece, capiscono semplicemente osservando come stanno le piante e se sia necessario irrigare di più o di meno. Nel primo caso, acquisirete almeno questa esperienza.
- In pratica è utile seguire la regola secondo cui, prima di ogni irrigazione successiva, si dovrebbe lasciare asciugare leggermente il substrato.
- Individuare il regime di irrigazione adatto è il fulcro dell’intero metodo e, non appena ci riuscirà, potrà congratularsi: avrà superato una sfida di coltivazione molto avanzata!
- Per riuscirci, abbiamo ancora un consiglio pratico per Lei. Annoti con cura fin dal primo giorno quanta acqua è stata consumata dal serbatoio, tenendo presente che l’acqua non dovrebbe mai arrivare fino al fondo del vaso o del piano di coltivazione.
- Le piantine giovani hanno quindi bisogno di meno acqua rispetto alle piante più vecchie e mature.
- Può essere importante anche il fatto che, con questa tecnica idroponica, si coltivino specie vegetali xerofile o igrofile.
- In generale, si consiglia di irrigare le piante durante la parte più calda della giornata.
- Durante l’inverno le piante hanno bisogno di una quantità d’acqua inferiore rispetto all’estate.
- Se ha bisogno di irrigare più frequentemente, ad esempio a causa di fertilizzanti specifici diluiti in una determinata quantità d’acqua, accorci sempre soltanto gli intervalli tra le irrigazioni, senza però irrigare inutilmente le piante con una quantità eccessiva tutta in una volta.
- Se individua parassiti sulle Sue piante, oltre ad adottare altre misure, riduca l’irrigazione e irrighi soltanto una volta al giorno; in caso di infestazione più grave, sarà sufficiente irrigare temporaneamente solo a giorni alterni.

Quale substrato utilizzare?
- Nel metodo idroponico del flusso e riflusso si utilizzano substrati inerti, come ad esempio perlite, lana di roccia o altri substrati inerti adatti all’idroponica.
- La proprietà decisiva del substrato è la capacità di trattenere l’acqua. Più è elevata, meglio è.
- Il substrato di coltivazione deve però funzionare bene anche come drenaggio.
- Ad esempio, l’argilla espansa (hydroton) richiede irrigazioni leggermente più frequenti rispetto al perlite.
- Non dimentichi che il substrato non dovrebbe arrivare a più di 1 cm dal bordo del contenitore di coltivazione.
Sistema poco profondo o più profondo?
I sistemi più profondi utilizzano un volume maggiore di soluzione nutritiva e offrono più spazio all’apparato radicale delle piante. Inoltre, ogni volta che il substrato viene irrigato con nuova soluzione nutritiva pompata, l’aria vecchia viene espulsa dalla zona delle radici. L’acqua in eccesso ritorna nel serbatoio e, nel frattempo, alle radici delle piante arriva aria fresca benefica. Il tempo di aerazione delle radici è significativamente più lungo rispetto ai sistemi Ebb & Flow poco profondi. Nei sistemi più profondi il substrato impiega più tempo ad asciugarsi, rendendo necessaria un’ulteriore irrigazione.
Se ha domande sulla coltivazione idroponica delle piante mediante i sistemi EBB & FLOW, non esiti a contattarci al nostro consueto indirizzo info@higarden.eu.
Raccomandiamo inoltre i seguenti prodotti:
- Ebb&Grow General Hydroponics - sistema completo con vasca di flusso e riflusso (4 999 Kč)
- BioNova Starter pack Hydro Supermix (1 990 Kč)
- VitaLink Clay Pebbles, 45l Hydroton (369 Kč)
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Conoscete qualcuno a cui non piacciono le fragole? Noi no. Assicuratevi una fornitura di frutti freschi di qualità biologica per tutto l’anno. Basta seguire i consigli di questo articolo e le fragole “artificiali” del supermercato saranno un ricordo del passato. Ecco i nostri consigli per ottenere un raccolto sano, coltivato in casa, particolarmente ricco di vitamine e di altre sostanze benefiche per l’organismo!

Veniamo subito al punto. Come fare per ottenere un raccolto da favola di fragole più volte all’anno?
- La cosa fondamentale è scegliere una varietà adatta, che produca frutti tutto l’anno, come ad esempio la fragola di bosco Rujana, poiché alcune varietà di fragole producono soltanto in estate. Al contrario, quelle che producono tutto l’anno vi daranno soddisfazioni fino a cinque anni. Esistono inoltre varietà più resistenti alle malattie rispetto ad altre.
- Per avere una fornitura continua del vostro frutto preferito, ricco di vitamine, vi sarà molto utile un ambiente di coltivazione controllato, ovvero un grow box o una stanza. Sono adatti anche una serra o un giardino d’inverno.
- Sul balcone o in giardino, in un contenitore con irrigazione automatica o in vasi sospesi, potete coltivare comodamente le varietà ricadenti, che producono frutti rossi su lunghi stoloni. Gli stoloni richiedono una potatura al terzo germoglio; in inverno, poi, non abbiate paura di tagliarli completamente.<
- Per la coltivazione delle fragole in ambiente outdoor e indoor, ultimamente i coltivatori apprezzano anche i vasi tessili da parete, che permettono di risparmiare spazio e creano una decorazione a base di fragole su qualsiasi parete.
Qualunque vaso scegliate, è importante prepararlo correttamente per le fragole:
- Per prima cosa, distribuite sul fondo del vaso uno strato drenante di argilla espansa per favorire il deflusso dell’acqua, riducendo così al minimo e in modo permanente il rischio di annaffiare eccessivamente le fragole.
- Successivamente, riempite il vaso o la fioriera con il terriccio fino alla corona della giovane pianta. Il substrato non deve coprire la corona, perché è da lì che crescono gli steli.
- I vasi per la coltivazione delle fragole non dovrebbero avere un diametro inferiore a 35 cm. L’apparato radicale delle fragole è relativamente superficiale, ma gli stoloni hanno chiaramente bisogno di spazio. Qui potete scegliere tra un’ampia gamma di vasi e fioriere di dimensioni adeguate.
- Posizionate i vasi in un luogo esposto al maggior numero possibile di raggi solari oppure sotto una fonte di illuminazione artificiale di qualità. In inverno, non abbiate paura di avvicinare i vasi al radiatore.<

- Potete coltivare le fragole praticamente in qualsiasi terriccio. Per avere la certezza di ottenere un gusto eccellente, scegliete il Bio Soilmix, 100% naturale. E poiché non vediamo alcun motivo per desiderare, nel caso delle fragole, qualcosa di diverso da frutti 100% BIO dal gusto intenso e pieno della natura, per la loro coltivazione raccomandiamo anche la linea biologica di fertilizzanti del marchio BioNova, che offre un rapporto qualità-prezzo eccellente, sia per l’alimentazione di base sia per gli integratori destinati allo sviluppo ottimale delle fragole.
- Un’altra possibilità per concimare adeguatamente le fragole e ottenere un raccolto abbondante e succoso è il nutrimento di produzione ceca JUNGLE Garden, composto da un componente di base Base e da un secondo componente, G4, sviluppato appositamente per la coltivazione dei deliziosi frutti della fragola.
- Oltre al terreno e all’umidità, alle fragole serve soltanto una quantità sufficiente di luce, sotto forma di luce solare diretta oppure di illuminazione artificiale in una tenda di coltivazione.
- Acquistate le piantine di fragola nel momento in cui intendete piantarle direttamente nel terreno o in un vaso. I piccoli vasi di plastica del negozio non sono destinati a contenere le giovani piante di fragola più a lungo del necessario; altrimenti radicheranno e, dopo il trapianto, la loro crescita non sarà più ottimale.
- Quando acquistate le piantine di fragola, assicuratevi che le loro foglie siano a prima vista completamente sane, ovvero prive di qualsiasi macchia e di un bel colore verde. Non acquistate assolutamente piante con bordi marroni e arricciati! Controllate anche l’apparato radicale, che dovrebbe già presentare un numero considerevole di radichette bianche e sane.
- Potete coltivare le fragole anche partendo dai semi. In questo caso, questi propagatori vi saranno molto utili. Sono perfetti anche per far radicare le talee.

- La coltivazione delle fragole è davvero semplice e regala molte soddisfazioni. È sufficiente prestare attenzione ai marciumi e alle varie malattie; a questo scopo vi sarà utile la prevenzione naturale di qualità CANNA CURE. Le fragole sono particolarmente sensibili alle muffe, perciò vi sarà utile anche uno dei fungicidi disponibili.
Vi consigliamo questi prodotti:
- Pro Pot Wall 8 (599 Kč) - un pratico vaso tessile con 8 tasche crea condizioni ideali per le fragole e, in casa, anche un vivace angolo decorativo con fragole fresche.
- ROOT!T skleníček (549 Kč) - il set completo per la propagazione contiene una piccola serra, spugnette per la semina, 2 fertilizzanti e persino un libro.
- Canna CURE (a partire da 349 Kč) - uno spray che offre una prevenzione eccellente contro le malattie delle piante, comprese le muffe, e contro i parassiti più comuni che potrebbero compromettere il raccolto di fragole.
- Jungle GARDEN Base + G4 jahody – una combinazione di fertilizzanti di produzione ceca, studiata appositamente per la coltivazione di tutte le varietà di fragole.
Cosa leggere dopo?
Se avete domande sulla coltivazione delle fragole o avete bisogno di consigli per scegliere i prodotti, non esitate a contattarci al solito indirizzo info@higarden.eu.
Impari le tecniche di cimatura delle piante e cimi come un giardiniere esperto. Queste righe Le forniranno la teoria necessaria. Dopodiché potrà recarsi con entusiasmo in giardino e applicare subito la teoria nella pratica della coltivazione.

Le piante e i fiori vengono cimati per due motivi principali. Una cimatura eseguita correttamente permette infatti di ottenere un raccolto più bello, poiché conferisce alle piante la forma desiderata, ma contribuisce anche al loro sano sviluppo.
Molti coltivatori, non solo quelli alle prime armi, esitano a cimare e la sola parola suscita in loro una sensazione di difficoltà e l’idea che, in fondo, non sia poi così necessario per ottenere un raccolto. Eppure si tratta di un metodo molto semplice, che La aiuterà a ottenere un raccolto decisamente migliore.
Influenzi la crescita delle piante in altezza, nella direzione e nella forma finale. È tutto nelle Sue mani. E con delle forbici di qualità, eventualmente insieme ad altri accessori come i guanti, potrà divertirsi a controllare la crescita delle piante.
Cimare una pianta significa tagliare o recidere i germogli dei rami, favorendo e, in pratica, massimizzando la ramificazione: un fenomeno estremamente desiderabile nelle piante.
A ogni germoglio cimato aumenta il numero dei rami, ma al contempo diminuisce anche l’altezza della pianta. Si chiede come sia possibile che alla fine aumenti il numero dei rami? Se il taglio o la recisione vengono eseguiti nel punto giusto, al posto di un solo germoglio ne nasceranno due nuovi. Quando cimerà delicatamente questi due germogli, il principio si ripeterà e da un ramo ne avremo già quattro! Giudichi Lei stesso: non è quasi magico? Come giardiniere, ha semplicemente questo potere. Scoprirà che la coltivazione offre spazio alla creatività e non deve limitarsi a seminare, annaffiare e raccogliere. Se finora non ha esperienza con la cimatura, ma questa idea ha suscitato il Suo interesse, o addirittura il Suo entusiasmo, vediamo insieme come eseguire tutto correttamente.

Dipende soprattutto dal tipo di pianta che stiamo cimando. Per le piante piccole non c’è molto da discutere: utilizzi forbici da giardinaggio affilate più piccole insieme a un pizzico di abilità manuale. Per le piante grandi avrà bisogno di un bisturi sterile. La cimatura è, con un pizzico di ironia, un vero e proprio lavoro chirurgico: deve essere il più preciso possibile. Il punto e il modo in cui si esegue il taglio sono fondamentali: recida sempre i germogli dei rami subito sopra il punto di unione di due rami contrapposti. Si recide soltanto una parte della punta. Oltre a controllare la crescita della pianta esistente, dalla cima possiamo far crescere anche una pianta completamente nuova. È sufficiente immergere la cima recisa nell’acqua, dove, con l’aiuto di un apposito booster radicale radicherà facilmente e bene. Per saperne di più sul supporto alla radicazione, consulti l’articolo dedicato. Se sa già in anticipo che taglierà o reciderà la cima per coltivare una nuova pianta, esegua un taglio obliquo.
Se è alle prime armi, non deve cimentarsi subito con l’intero raccolto procedendo per tentativi. Provi a cimare soltanto le cime di una singola pianta e osservi come si sviluppa dopo il Suo delicato intervento «chirurgico», in confronto alle altre belle piante.

Infine, è importante menzionare anche la corretta tempistica. Quando bisogna dunque cimare le piante? Dipende da quante volte intende eseguire questa operazione durante il ciclo di coltivazione. Se lo farà una sola volta, aspetti fino a poco prima della fioritura. Se invece lo farà più volte, inizi la cimatura già un po’ prima, durante la fase vegetativa.
Finora la cimatura delle piante Le sembrava complicata e stava raccogliendo il coraggio per provarci? Non esiti: è una vera soddisfazione! Se dopo aver letto questo articolo avesse ancora domande senza risposta, saremo lieti di aiutarLa al noto indirizzo info@higarden.eu. Attendiamo le Sue domande!
L’inverno si avvicina e con esso anche la stagione dell’influenza e dei raffreddori. Come possiamo prepararci a questi inconvenienti e mantenere una buona salute? Una delle risposte migliori sono le microgreens: piccole piantine che possono avere un grande impatto sulla nostra salute. In questo articolo vedremo che cosa sono le microgreens, quali varietà è possibile coltivare e quale effetto hanno sulla salute. Le forniremo inoltre consigli pratici su come coltivarle e prendersene cura al meglio.
Che cosa sono le microgreens?
Le microgreens sono giovani piantine raccolte poco dopo la germinazione, generalmente da due a tre settimane dalla semina. Sono piantine piccole ma nutrienti, ricche di vitamine, minerali e antiossidanti. Questi piccoli tesori verdi offrono numerosi benefici per la salute e rappresentano un ottimo modo per rafforzare il sistema immunitario e fornire all’organismo i nutrienti necessari.
Esistono molti tipi diversi di microgreens che è possibile coltivare. Tra i più comuni troviamo:
Microgreens di spinaci: contengono grandi quantità di ferro e vitamina C, contribuendo all’energia e alle difese immunitarie.
Microgreens di broccoli: sono ricche di vitamine A, C e K e sono note per le loro proprietà antiossidanti.
Microgreens di rucola: hanno un gusto deciso e sono ricche di vitamina K, importante per la salute delle ossa.
Microgreens di cipolla: contengono zolfo e antiossidanti che favoriscono la salute del cuore e riducono le infiammazioni.
Effetti delle microgreens sull’organismo
Aggiungere le microgreens alla propria alimentazione può avere numerosi effetti positivi sulla salute. Grazie alla loro concentrazione di nutrienti, possono:
Rafforzare il sistema immunitario: le vitamine e gli antiossidanti presenti nelle microgreens aiutano l’organismo a combattere le infezioni.
Migliorare la digestione: le fibre presenti nelle microgreens favoriscono una digestione sana e la regolazione del livello di zuccheri nel sangue.
Aumentare l’energia: grazie al contenuto di ferro e vitamina C, le microgreens possono aumentare l’energia e ridurre la stanchezza.
Favorire una pelle sana: gli antiossidanti presenti nelle microgreens aiutano a proteggere la pelle dai danni causati dai radicali liberi.
Consigli pratici per la coltivazione delle microgreens
Se decide di coltivare le microgreens, ecco alcuni consigli utili:
Scelta dei semi: acquisti semi di qualità, destinati specificamente alla coltivazione delle microgreens.
Substrato: scelga un substrato adatto, ad esempio torba o substrato di cocco.
Luce: le microgreens hanno bisogno di una quantità sufficiente di luce. Se non dispone di luce solare naturale, può utilizzare fonti luminose a LED.
Acqua: mantenga il substrato umido, ma non zuppo. Nebulizzare è spesso meglio che annaffiare dall’alto.
Temperatura: si assicuri che la temperatura sia adatta al tipo specifico di microgreens che sta coltivando.
Conclusione
Le microgreens sono un piccolo segreto per mantenere salute e vitalità, soprattutto durante i mesi invernali. Coltivare e consumare questi piccoli prodotti verdi può migliorare significativamente la salute e rafforzare il sistema immunitario. Ricordi di prestare attenzione alla qualità dei semi e alle cure corrette, quindi assapori i numerosi benefici offerti dalle microgreens.
La volta scorsa, nell’ambito della nostra miniserie L’idroponica in modo semplice, abbiamo illustrato in termini generali il funzionamento dei sistemi idroponici del tipo NFT. Nell’articolo di oggi porteremo questo apprezzato metodo idroponico a un livello superiore grazie agli esclusivi sistemi di irrigazione verticali del marchio VAKPLAST!

Quali sono dunque i principali vantaggi di un sistema idroponico verticale?
- Innanzitutto, si tratta sicuramente della superficie di coltivazione. Rispetto ai sistemi con sviluppo orizzontale, infatti, con i prodotti VAKPLAST risparmierà molto spazio oppure, sulla stessa superficie, potrà coltivare molte più piante. In cifre, nel caso dei sistemi di irrigazione verticali viene utilizzata una superficie di coltivazione fino a oltre 3,5 volte maggiore!
- Azienda ceca con sede a Ostrava, che produce e commercializza questi prodotti e ha protetto l’intera tecnologia con modelli di utilità e brevetti: avrà quindi sempre la certezza di poter reperire tutti i componenti e gli accessori necessari.
- Uno dei vantaggi più significativi è senza dubbio anche la distribuzione intelligente dell’acqua tramite un sistema di drenaggio lungo l’intera lunghezza e larghezza dei contenitori di coltivazione, così tutte le Sue piante dispongono costantemente, per l’intero ciclo di coltivazione, di acqua a sufficienza e della quantità precisa di sostanze nutritive.
- I coltivatori esperti che si dedicano all’idroponica apprezzano anche la ossigenazione automatica del substrato nutritivo, realizzata attraverso il passaggio tra i singoli livelli.

- Il serbatoio della soluzione nutritiva dispone di un coperchio rimovibile che, nella pratica, consente in qualsiasi momento di controllare facilmente la soluzione nutritiva. Questa è anche l’unico substrato di coltivazione. Un controllo affidabile è garantito da misuratori precisi di pH e EC.
- Poiché, oltre alla soluzione nutritiva, non è necessario alcun altro substrato di coltivazione e, mantenendo invariati i costi del consumo energetico, si massimizzano la superficie coltivata e la resa ottenuta, i sistemi verticali NFT garantiscono in definitiva un funzionamento estremamente economico, per non parlare della riduzione al minimo degli sprechi.
- Anche la loro manutenzione è semplice. La struttura di questi sistemi di irrigazione consente un buon accesso all’apparato radicale e alle piante stesse, che in un singolo sistema possono arrivare a 245!
- Un pratico sistema di ganci serve per fissare in modo semplice e rapido le piante più grandi.
- Tutti i sistemi idroponici verticali del marchio Vakplast sono dotati di piedini regolabili, quindi anche le piccole irregolarità del pavimento non rappresenteranno il minimo problema.

- Ogni contenitore di coltivazione è dotato di un bordo grazie al quale il coperchio si inserisce facilmente. Lo scarico è già parte integrante del contenitore. In questo modo non si verificano perdite d’acqua.
- I coperchi dei contenitori di coltivazione possono essere piani o inclinati. La scelta dipende dal tipo di piante coltivate. Ad esempio, i coperchi piani sono più adatti alla coltivazione di insalate o piante più piccole, mentre per le piante più grandi risultano pratici i coperchi inclinati.
- Che scelga la variante più piccola ed economica oppure quella più costosa e sofisticata, o qualsiasi altra soluzione intermedia in base alle Sue esigenze, l’intero sistema può sempre essere smontato, pulito e nuovamente assemblato in breve tempo.
I sistemi idroponici verticali aprono le porte a un mondo di nuove possibilità per la coltivazione delle piante e il produttore di Ostrava offre complessivamente 8 varianti brevettate, affinché tutti possano usufruire dei loro vantaggi:
- Monofacciale piccolo (9.900 Kč)
- Trifacciale piccolo (29.900 Kč)
- Quadrifacciale piccolo (39.900 Kč)
- Pentafacciale piccolo (44.900 Kč)
- Monofacciale grande (14.900 Kč)
- Trifacciale grande (44.900 Kč)
- Quadrifacciale grande (54.900 Kč)
- Pentafacciale grande (66.000 Kč)
Insieme ai nostri esperti abbiamo testato tutte le varianti. Ci ha entusiasmato il fatto che ciascuno dei modelli sopra indicati sia stato progettato per soddisfare perfettamente le esigenze di un determinato gruppo di coltivatori. Se dopo aver letto questo articolo desidera scoprire a quale gruppo appartiene, non esiti a rivolgerci qualsiasi domanda tramite il noto indirizzo e-mail info@higarden.eu: saremo lieti di aiutarLa nella scelta!
Cosa leggere dopo?
- Osmosi inversa (RO)
- Coltivazione sotto illuminazione artificiale: HPS vs. LED
- Trichoderma, ovvero il percorso naturale verso un raccolto ricco e sano
Il risciacquo, o flushing, viene effettuato alla fine di ogni ciclo di coltivazione con l’obiettivo di raccogliere piante di alta qualità, prive di residui di fertilizzanti e di altre sostanze indesiderate.

Esistono numerosi metodi per il risciacquo delle piante; per questo motivo, nell’articolo di oggi ci concentreremo sulle nozioni di base assolutamente indispensabili per ogni coltivatore attento alla qualità finale del proprio raccolto.
- La presenza di sali o di altre sostanze residue nel substrato può influire negativamente sullo sviluppo e sul gusto delle piante e delle colture.
- Oltre alla già citata „pulizia“ delle piante o delle colture, importante soprattutto in vista del futuro consumo e della lavorazione, il risciacquo ha anche un altro significato fondamentale: stimolare le piante a sfruttare al massimo i fertilizzanti.
- Sospendendo completamente la nutrizione nell’ultima settimana del ciclo di coltivazione e risciacquando le piante esclusivamente con acqua, preferibilmente ottenuta tramite osmosi inversa (vedere di seguito il link all’articolo dedicato), si verifica l’elaborazione delle sostanze nutritive e dei sali non ancora assimilati all’interno della pianta. In parole semplici, la pianta inizia ad „attingere alle proprie riserve“. Il processo descritto può essere paragonato anche al corpo umano, nel quale viene immagazzinata nel tessuto adiposo l’energia che il corpo non riesce a elaborare. Quando riduciamo l’apporto alimentare, vengono utilizzate le riserve energetiche dei tessuti adiposi.
- Per il risciacquo utilizzi acqua tiepida a una temperatura di circa 24 °C. Come abbiamo già menzionato sopra, la soluzione migliore consiste nello sfruttare le possibilità offerte ai coltivatori dalle unità per osmosi inversa.
- L’acqua destinata al flushing dovrebbe avere un valore di pH regolato tra 5,8 e 6. Proprio questi due valori limite definiscono l’intervallo di pH nel quale si verifica la necessaria dissoluzione di tutte le sostanze nutritive. Se il pH è superiore o inferiore, le sostanze nutritive precipitano e fuoriescono dalla soluzione.
- La regola di base del risciacquo è semplice. Più a lungo risciacquiamo le piante, maggiore sarà la quantità di sostanze nutritive eliminata dal loro apparato radicale.
- La concentrazione di sostanze nutritive nella soluzione diminuisce gradualmente durante il risciacquo e questo processo può essere interrotto in qualsiasi momento. Un esempio consiste nel lasciare soltanto una „piccola quantità“ di azoto, non più sufficiente per la crescita vegetativa, ma ideale e al tempo stesso indispensabile per l’ulteriore sviluppo di una pianta in fioritura. Controlli regolarmente la concentrazione di sostanze nutritive effettuando misurazioni del terreno e dell’acqua.
- La tempistica svolge un ruolo molto importante durante il flushing. È fondamentale stimare la riduzione delle sostanze nutritive in modo proporzionato alla fase attuale di maturazione dei fiori. Se si riducesse l’apporto di sostanze nutritive alla pianta troppo presto, ciò avrebbe un effetto negativo sulla resa finale.
Per il risciacquo sono necessari:
- Misuratore di pH per misurare l’acidità o l’alcalinità della soluzione.
- EC metro per misurare la conducibilità elettrica della soluzione.
- Misuratore TDS per misurare l’efficacia dell’osmosi inversa (RO).
Il noto produttore di fertilizzanti e substrati ha creato un additivo speciale dedicato proprio al risciacquo, grazie al quale può aumentare notevolmente il valore e migliorare il gusto del raccolto con una spesa contenuta. È possibile eliminare più facilmente i sali indesiderati dalle piante e dai loro frutti, mentre i batteri e i funghi benefici rimangono intatti. Lo consigliamo!

3 metodi di base per il risciacquo:
- Flushing passivo: I nutrienti vengono rimossi naturalmente dal terreno dalla natura stessa, aiutando così la pianta a maturare.
- Flushing attivo: Il coltivatore aiuta la pianta a maturare rimuovendo le sostanze nutritive, principalmente l’azoto, dal terreno.
- Flushing con l’utilizzo di agenti di risciacquo: Questi agenti contengono diversi macronutrienti o micronutrienti, ormoni, enzimi, zuccheri ecc. Le piante reagiscono prontamente al cambiamento improvviso della composizione dell’acqua di irrigazione in modo vantaggioso per il coltivatore, iniziando a concentrare improvvisamente tutta la propria energia sulla maturazione dei fiori invece di produrne di nuovi.

Sia che desideri far maturare le piante in vasi in un ambiente indoor o outdoor, circa una settimana prima del raccolto previsto può utilizzare per il risciacquo anche il prodotto Final Flush del marchio Grotek, prodotto in diverse varianti che consentono di influenzare a piacere e in base alle preferenze del coltivatore il gusto e l’aroma finali dei frutti raccolti.
Per qualsiasi domanda sul risciacquo, non esiti a contattarci al noto indirizzo info@higarden.eu.
Le consigliamo questi prodotti:
- Canna Flush (a partire da 119 Kč)
- Milwaukee KIT - Martini meter pH/EC/TDS/Tem (2.819 Kč)
- Final Flush - diversi tipi di aromi e gusti (a partire da 349 Kč)
Che cosa leggere in seguito?
- Osmosi inversa (RO)
- Quale pH scegliere per la soluzione nutritiva?
- Conducibilità elettrica della soluzione (EC)
I peperoncini ornamentali dai frutti dai colori vivaci sono una splendida aggiunta a giardini e interni, ma la loro coltivazione può rappresentare una sfida non indifferente per i principianti. Per questo abbiamo preparato per Lei una guida alla coltivazione dei peperoni ornamentali, nella quale scoprirà tutto ciò che c’è da sapere sulla germinazione, sul trapianto e sulla cura di queste splendide piante.
I peperoni ornamentali appartengono allo stesso genere delle altre varietà di chilli, ma si tratta di cultivar selezionate per la crescita nana e per i frutti colorati. Poiché il principale obiettivo dei selezionatori non era la piccantezza, il gusto o l’aroma, bensì l’aspetto, spesso producono frutti amari e non particolarmente piccanti. Un’altra caratteristica importante dei peperoni ornamentali è che i frutti crescono generalmente sulle sommità delle piante, e non tra le foglie, come accade per la maggior parte delle varietà commestibili. Tra le varietà ornamentali di chilli più apprezzate troviamo:
Peperoncino CANCUN è una varietà ornamentale con frutti rotondi di colore rosso brillante, arancione fino a viola scuro e con foglie piccole. Le piante sono cespugliose, con rami ricadenti, e raggiungono un’altezza massima di 50 centimetri. La varietà CANCUN è adatta alla coltivazione in aiuole, serre e vasi.
- Peperoncino AZTECO è un chilli ornamentale con frutti allungati a forma triangolare, inizialmente verdi, che durante la maturazione assumono una colorazione dal rosso intenso fino al nero vinoso. È una varietà di peperone ornamentale adatta alla coltivazione in contenitori di coltivazione, serre, aiuole oppure indoor. Sebbene si tratti di una varietà ornamentale, i frutti di AZTECO raggiungono una piccantezza fino a 450 000 SHU.
Quando e come piantare i peperoni ornamentali
Uno degli errori più comuni dei coltivatori principianti di peperoni ornamentali è piantare troppo presto. Nei vivai le piantine vengono spesso vendute molto prima che le condizioni meteorologiche siano adatte al loro trapianto all’aperto. Inizi a trasferire le piantine nella loro posizione esterna non prima che siano passate le ultime gelate. È inoltre importante che la temperatura dell’aria durante la notte non scenda al di sotto dei 15 °C.
I semi delle varietà ornamentali di peperone necessitano di una temperatura di almeno 21 °C per germinare e, se desidera seminarli direttamente in aiuola o in serra, attenda che il terreno si riscaldi a sufficienza. Alle nostre latitudini questo può richiedere abbastanza tempo; per questo molti coltivatori di peperoni ornamentali preferiscono far crescere in anticipo le piantine dai semi, al chiuso. Scopra come fare sul nostro blog.
Legga anche: Peperoncini: come procedere con la germinazione e la pre-coltivazione
Trapianti le piantine di peperone ornamentale con tre o quattro foglie vere nel terreno, a una distanza di 12-24 centimetri l’una dall’altra, in buche profonde circa 5 centimetri. Le piantine di chilli ornamentale sono generalmente piccole e ramificate e di norma non necessitano di sostegni.
Scelta del luogo per la messa a dimora del chilli
I peperoni ornamentali necessitano di almeno 6-8 ore di luce solare al giorno, quindi scelga una posizione soleggiata in giardino. Un vantaggio delle varietà ornamentali di chilli è che le piante sono relativamente basse e nelle aiuole non fanno ombra alle altre piante. Può inoltre coltivare le piantine in vasi di tessuto o di plastica di medie dimensioni.
Si assicuri che il terreno destinato alla coltivazione del chilli abbia un drenaggio adeguato e trattenga bene l’acqua. I peperoncini ornamentali sono piuttosto sensibili alla siccità e il substrato di coltivazione non dovrebbe mai asciugarsi completamente. Se ritiene che il terreno della posizione scelta non sia del tutto adatto, può migliorarlo utilizzando compost, humus di lombrico o un substrato per orticoltura di qualità.
Come prendersi cura dei peperoni ornamentali
- Luce
I peperoni ornamentali crescono meglio in pieno sole, che fornisce loro l’energia necessaria per la formazione di fiori e frutti. Se decide di coltivare le piante indoor e desidera ottenere un raccolto abbondante di peperoncini, è consigliabile integrare la luce con un’illuminazione artificiale per la coltivazione indoor delle piante.
- Terreno

I peperoni ornamentali crescono meglio in un terreno leggermente acido (pH da 6,0 a 6,8) e ricco di sostanze nutritive. Se coltiva all’aperto, non dimentichi di arricchire in primavera il terreno delle aiuole con compost, vermicompost o un substrato per orticoltura di qualità. Per la coltivazione del chilli in vaso, utilizzi un substrato alleggerito da moderatamente a fortemente preconcimato, con perlite.
Legga anche: Come scegliere il substrato per orticoltura
- Annaffiatura
I peperoni ornamentali non tollerano la siccità, ma faccia attenzione a non inzuppare il substrato. Annaffi sempre quando la superficie del terreno è asciutta, mentre nella zona delle radici è ancora presente una quantità sufficiente di umidità. Controlli più frequentemente le piante coltivate in vaso, perché il terreno al loro interno si asciuga più rapidamente.
- Temperatura e umidità
I peperoni amano il clima caldo, quindi crescono meglio in pieno sole e a temperature superiori a 24 °C si sviluppano più rapidamente. Faccia attenzione a non piantare le piantine in un terreno freddo, poiché ciò può farle rimanere rachitiche per tutto il periodo vegetativo.
- Fertilizzante e nutrizione

I peperoni ornamentali sono leggermente meno esigenti dal punto di vista nutrizionale rispetto alle varietà destinate al consumo, ma necessitano di un apporto costante di sostanze nutritive. Durante la fase di crescita vegetativa, prima dell’inizio della fioritura, le piante hanno bisogno di una maggiore quantità di azoto per il rapido sviluppo delle foglie e dell’apparato radicale. Durante la fioritura, i peperoni ornamentali necessitano di una maggiore quantità di fosforo e potassio, che favoriscono la fioritura. I fertilizzanti per la crescita sono generalmente indicati come „grow“, mentre quelli per la fase di fioritura sono indicati come „flower“. Una soluzione semplice sono gli speciali fertilizzanti per la coltivazione del chilli.
- Impollinazione
Come le altre varietà di peperone, anche i peperoni ornamentali hanno fiori ermafroditi; ciò significa che ogni pianta è dotata di organi riproduttivi maschili e femminili e può riprodursi senza l’intervento di insetti impollinatori.
Desidera iniziare a coltivare peperoncini, ma Le manca l’attrezzatura? Nel nostro e-shop troverà tutto il necessario per la coltivazione indoor e outdoor del chilli.
L’inverno sta finendo, le piante si risvegliano e il Suo giardino attende una bella spinta primaverile! Che coltivi pomodori, erbe aromatiche o qualcosa di speciale, senza il substrato, i fertilizzanti e i vasi giusti non si va lontano. Le consigliamo tutto ciò che non deve dimenticare quando acquista l’attrezzatura per la stagione di coltivazione outdoor in primavera.
Il substrato giusto è alla base del successo
Che coltivi all’aperto in vaso, nelle aiuole o in serra, le Sue piante hanno bisogno di un terreno adatto. Lo scopo e l’utilizzo dei diversi tipi di substrato variano in base alla composizione e al contenuto di sostanze nutritive. In generale, le piantine hanno bisogno di un substrato più leggero e meno concimato rispetto alle piante nella fase di massima crescita o fioritura. Per la coltivazione all’aperto in piena terra consigliamo di utilizzare substrati di coltivazione a base di terriccio e substrati di cocco se coltiva in vaso. I mix di terriccio per la coltivazione outdoor possono contenere fertilizzanti organici o minerali che nutrono le piante per diverse settimane o mesi. Gli ammendanti per substrati durante la coltivazione all’aperto servono solitamente a rendere fertile il terreno impoverito.
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Substrati per la semina – Se in primavera intende coltivare da seme o preparare le Sue piantine, non potrà fare a meno di un substrato per la semina. Il substrato per la semina deve essere leggero e arioso e dovrebbe contenere solo una piccola quantità di sostanze nutritive. Sconsigliamo di far germogliare i semi in substrati prefertilizzati.
Substrati per la coltivazione in vaso - La scelta del substrato di coltivazione per la coltivazione in vaso dipende soprattutto dal programma di nutrizione che sceglierà. Se opta per i fertilizzanti organici, scelga substrati a base di terriccio destinati all’agricoltura biologica, come Canna Bio Terra Plus o BioNova Bio Soilmix. Se concimerà le piante con fertilizzanti minerali, potrà scegliere tra un’ampia gamma di mix di terriccio o substrati di cocco. Per la coltivazione in vaso consigliamo di utilizzare miscele alleggerite con perlite, che aiuta a prevenire la compattazione del terreno.
Ammendanti per rendere fertile il terreno – Quando si coltiva nelle aiuole, in primavera il terreno è spesso impoverito e dopo il trapianto le piante potrebbero svilupparsi con difficoltà. Prima della messa a dimora primaverile consigliamo di aggiungere al terreno del compost o humus di lombrico, oppure prodotti con micorrize e batteri benefici.
Stimolatori radicali e fertilizzanti per la crescita
La germinazione e le prime settimane di vita sono il periodo più delicato della vita delle piante e non è sbagliato aiutarle un po’. Se coltiva da seme, Le consigliamo di provare gli stimolatori della germinazione, che aumentano la percentuale di successo della germinazione e consentono di ottenere un numero maggiore di piantine sane. Gli stimolatori radicali per la crescita sono utili soprattutto nella cura delle piantine e durante il loro trapianto, ma risultano utili per l’intero ciclo di coltivazione, quindi non deve temere di acquistare una confezione più grande. Se coltiverà in vaso, il substrato si esaurirà rapidamente, quindi non dimentichi un fertilizzante adatto per la crescita.
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Stimolatori della germinazione per la coltivazione outdoor – Gli stimolatori della germinazione sono più efficaci se applicati direttamente sui semi. Questi prodotti contengono ormoni vegetali, micorrize o batteri benefici che favoriscono la germinazione dei semi. Se coltiva con fertilizzanti organici, provi gli stimolatori radicali con micorrize, come Orca Liqiuid Mycorrhizae o Ugro Rhiza 1200. Se invece utilizzerà fertilizzanti minerali, scelga prodotti che non contengono funghi micorrizici o altri microrganismi benefici, ad esempio Plagron Start Up o Canna Start.
Stimolatori radicali per piantine e trapianto – Può darsi che Le sia capitato di vedere le Sue piantine con le foglie appassite dopo il trapianto e che sia trascorso del tempo prima che si riprendessero. Questo fenomeno è noto come shock da trapianto e può portare anche alla morte delle piante. L’utilizzo di uno stimolatore radicale è un ottimo modo per prevenirlo. Applichi lo stimolatore radicale sulle piantine sia prima della messa a dimora, direttamente nell’area intorno alle radici, sia nel terreno subito dopo il trapianto.
Fertilizzanti per piantine e piante giovani – Le piante coltivate in vaso possono richiedere concimazioni più frequenti rispetto a quelle coltivate in piena terra. Questo perché il substrato nel contenitore di coltivazione contiene una quantità limitata di sostanze nutritive, che le piante esauriscono con il tempo. Durante i mesi primaverili, le piante hanno bisogno soprattutto di grandi quantità di azoto per la formazione di nuove foglie, ma anche di fosforo, potassio e altri nutrienti. Scelga il fertilizzante per la crescita in base al tipo di substrato (terreno/cocco) e al metodo di coltivazione (organico/minerale).
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Vasi per ogni esigenza
Pochi coltivatori riescono a fare a meno dei vasi, sia durante la germinazione e la preparazione delle piantine, sia per la coltivazione su balconi, in giardino o in serra. Nella scelta del vaso non conta solo la dimensione, ma è importante anche il materiale con cui è realizzato il contenitore di coltivazione. I vasi in plastica di diverse dimensioni sono adatti a quasi ogni esigenza, i vasi in tessuto si asciugano più rapidamente e favoriscono lo sviluppo delle radici, mentre i vasi in materiali biodegradabili sono adatti per la preparazione delle piantine.
Vasi per la preparazione delle piantine – Di norma non conviene far germogliare e coltivare le piantine in un vaso grande. Fatta eccezione per le specie che non sopportano il trapianto, è quantomeno poco pratico e spesso anche più impegnativo. Per la germinazione dei semi consigliamo di utilizzare cubetti per la semina o jiffy. Per la preparazione delle piantine, scelga piccoli vasi in plastica o vasi per piantine in materiali biodegradabili.
Vasi in tessuto – Il vantaggio del vaso traspirante è l’asciugatura più rapida del substrato; di conseguenza, le piante coltivate in vasi in tessuto devono essere irrigate più frequentemente. L’alternanza più frequente tra umidità e siccità favorisce la formazione delle radici e giova soprattutto alle specie esigenti in termini di nutrienti, come pomodori o peperoni. Il tessuto è inoltre un ottimo materiale per le aiuole rialzate.
Vasi autoirriganti – Sebbene i progressi non siano ancora arrivati al punto che i vasi possano fare tutto il lavoro al posto nostro, non c’è motivo per non semplificare la coltivazione. Se coltiva erbe aromatiche, provi le fioriere intelligenti. Se desidera coltivare peperoni, pomodori o piante medicinali, scelga i sistemi modulari AutoPot.
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Attrezzi e attrezzatura da giardinaggio per i lavori primaverili
Infine, aggiungiamo anche alcuni consigli sugli accessori da giardino specifici per la stagione primaverile. Che cosa non bisogna dimenticare? Se in primavera intende seminare gli ortaggi direttamente nelle aiuole, è importante proteggere i semi in germinazione dal gelo e dai parassiti utilizzando una geotessile traspirante. Non dimentichi nemmeno gli strumenti per la messa a dimora, come le etichette identificative, il piolo per la semina e la paletta, lo spruzzatore e altri attrezzi da giardino.
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