Come favorire il radicamento e la crescita delle radici delle piante?

I booster radicali, ovvero gli stimolatori radicali, ci permettono di dare una mano alla natura proprio là dove questo si riflette maggiormente sul raccolto finale. Un apparato radicale ricco è senza dubbio alla base di ogni raccolto abbondante. Come scegliere quindi il «booster radicale» giusto e a cos’altro può servire? È proprio di questo che parleremo in questo articolo!

Le radici e le radichette delle piante rappresentano la porta d’ingresso per l’assorbimento di acqua, sostanze nutritive e minerali. Un sistema sviluppato di radici primarie bianche e sane e di radichette secondarie è quindi l’aspetto più importante osservabile direttamente nella struttura della pianta, che dovete tenere pienamente sotto controllo dall’inizio alla fine del ciclo di coltivazione! Tra gli altri fattori, svolgono un ruolo importante una nutrizione di qualità, il microclima all’interno della tenda di coltivazione o, ad esempio, un’irrigazione regolare...
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Nel giardinaggio moderno esistono tuttavia soprattutto metodi comprovati che consentono di accelerare notevolmente la crescita delle radici delle piante e, inoltre, di aumentare ad esempio la percentuale di successo del radicamento delle talee.

A questo scopo, coltivatori e giardinieri di tutto il mondo utilizzano ampiamente booster radicali più o meno sofisticati, siano essi booster radicali organici (bio) oppure fertilizzanti complementari a base minerale.

Un buon stimolatore radicale è un aiuto insostituibile durante le prime settimane di sviluppo di qualsiasi specie vegetale, nella coltivazione di erbe o colture agricole, sia indoor che outdoor.

I booster accelerano inoltre il metabolismo e i processi biochimici che si svolgono all’interno della pianta, stimolandone nuovamente lo sviluppo complessivo fin dall’inizio e consentendo così a ogni coltivatore di ottenere rese più elevate in un tempo ancora più breve.

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L’esperienza dei nostri clienti e la nostra esperienza diretta parlano chiaro: senza l’uso di booster radicali è molto difficile ottenere radici massicce e, di conseguenza, frutti succosi o una fioritura rigogliosa. 

Un altro insegnamento da cui può trarre subito vantaggio quando acquista un booster radicale adatto è utilizzare questo prodotto, appartenente alla categoria dei fertilizzanti complementari, idealmente insieme alla nutrizione di base dello stesso produttore. In questo modo otterrà la massima sinergia tra i principi attivi.

Come funzionano le radici delle piante e come reagiscono ai booster radicali?

Sorprendentemente, è fondamentale la presenza e la vitalità delle radici laterali, che assorbono le sostanze nutritive attraverso la loro superficie. Dell’assorbimento dell’ossigeno e di altre sostanze microscopiche si occupano invece le radichette e i peli radicali. Un pane radicale sano e ramificato è quindi possibile solo in un substrato sufficientemente aerato. La maggior parte dei booster radicali offre un utilizzo universale per qualsiasi substrato di coltivazione, sia che coltivi le Sue piante tramite sistemi idroponici o aeroponici, sia che scelga la coltivazione in terriccio oppure in fibra di cocco. In tutti i casi, il loro utilizzo non solo consente di ottenere una crescita esplosiva di radici e radichette, ma sostiene notevolmente anche il sistema immunitario della pianta, rendendola più resistente allo stress, alle malattie, alle muffe e ai parassiti. 

IL NOSTRO CONSIGLIO: Una combinazione molto apprezzata e comprovata nella pratica è booster radicale + enzimi. Nel relativo articolo Le sarà subito chiaro il motivo.

Come scegliere un booster radicale?

Presti soprattutto attenzione al contenuto dei nutrienti di base N-P-K. Questo varia a seconda dei singoli produttori e preparati e influisce anche sul livello complessivo di EC nell’acqua di irrigazione. Un contenuto elevato di nutrienti di base si trova, ad esempio, in Atami Rootbastic. Al contrario, ATA Rootfast dello stesso marchio contiene solo una quantità molto ridotta di nutrienti di base e viene utilizzato esclusivamente durante le prime due settimane del ciclo di coltivazione.  Tra i migliori booster radicali in assoluto rientra sicuramente il popolare Canna Rhizotonic, sia nella versione minerale che in quella puramente organica.

immagine2_7Supporto per l’apparato radicale delle piante?  I fertilizzanti complementari CANNA (BIO) Rhizotonic sono un’eccellenza olandese, apprezzata da migliaia di coltivatori.

Appartengono ai booster che non contengono quasi per nulla azoto, fosforo o potassio e sono basati su principi completamente diversi. Il loro vantaggio è che, oltre alla fase vegetativa della pianta, possono essere utilizzati tranquillamente anche durante il periodo di formazione dei fiori. È inoltre opportuno menzionare HESI Root Complex, disponibile in numerose varianti di volume, che attiva in modo affidabile i microrganismi benefici nei substrati e migliora l’assorbimento dei fertilizzanti.

Se è interessato al supporto del radicamento e della crescita delle piante, non esiti a contattarci per qualsiasi domanda. Saremo inoltre lieti di aiutarLa a scegliere il booster radicale ideale. Ci scriva a info@higarden.eu. Attendiamo con piacere le Sue domande!

- BioNova X-cell booster - stimolatore dal primo giorno della messa a dimora!
- Canna Rhizotonic
- Perlite
- Atami Rootbastic