CO2
Oltre a nutrienti, calore, luce e acqua, per vivere le piante hanno bisogno anche di anidride carbonica. Infatti, insieme all'acqua la utilizzano per produrre carboidrati grazie all'energia della radiazione solare, in un processo che conosciamo con il nome di fotosintesi. Aggiungendo CO2 alla tenda di coltivazione è possibile aumentare le rese fino al 20-30%.
Si chiede se l'aggiunta di CO2 convenga anche nella Sua coltivazione o quale concentrazione di CO2 mantenere? Saremo lieti di consigliarLa all'indirizzo info@higarden.eu.
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Conosciamo la fotosintesi come il processo fondamentale di cui le piante hanno bisogno per vivere. La fotosintesi utilizza la radiazione luminosa (solare e artificiale) per creare (sintetizzare) composti organici ricchi di energia - gli zuccheri - a partire da semplici sostanze inorganiche: anidride carbonica (CO2) e acqua.
Ne consegue che, se le piante sono carenti di anidride carbonica, non possono svilupparsi come dovrebbero. Attraverso la fotosintesi si formano infatti gli zuccheri, che fungono da riserve (fonti) di energia e da elementi costitutivi per molecole più complesse. Aumentando la concentrazione di CO2, aumenta la velocità della fotosintesi.
L'anidride carbonica, presente naturalmente intorno alle foglie delle piante che crescono in natura e durante la coltivazione all'aperto (outdoor), può essere fornita artificialmente alle piante durante la coltivazione nella tenda o in una stanza (indoor); in caso di carenza, infatti, crescono molto lentamente (fino al 50%!).
Nella pratica, aggiungendo CO2 possiamo accelerare la crescita delle piante fino al 20-30%, velocizzare il processo di maturazione (il ciclo può essere abbreviato anche di due settimane) e aumentare la resa per m2. L'integrazione di anidride carbonica può anche migliorare la qualità del raccolto finale: alcune colture commestibili possono avere un contenuto nutrizionale più ricco, un aroma più intenso o una conservabilità maggiore.
Il modo più semplice per aggiungere CO2 consiste nell'utilizzare compresse effervescenti, che si sciolgono gradualmente nella soluzione nutritiva, oppure sacchetti sospesi con batteri o funghi, che consigliamo soprattutto per gli spazi più piccoli e per i coltivatori amatoriali. Un'altra possibilità sono i dosatori di CO2, da collegare a una bombola di gas compresso: sono adatti soprattutto agli spazi più grandi. È possibile acquistarli anche con dosatore, valvola e sensore in un set completo.
Nella nostra offerta trova anche i generatori di CO2, utilizzati soprattutto dai professionisti, poiché producono anidride carbonica tramite combustione, aumentando la temperatura e potendo causare inconvenienti come la combustione incompleta del gas o pericolosi sottoprodotti della combustione. Una novità sono le fonti liquide di CO2, che vengono aggiunte all'acqua di irrigazione.
L'aggiunta di CO2 ha senso solo durante il giorno (quando le luci sono accese), poiché di notte le piante non ne hanno affatto bisogno. È inoltre necessario riflettere sulla ventilazione: non si desidera infatti disperdere subito la CO2 aggiunta. Consigliamo di interrompere il ricambio d'aria tramite un regolatore, che spegne il ventilatore a una determinata temperatura o umidità, oppure di chiudere completamente il sistema.
Un altro fattore è la temperatura: la fotosintesi è da due a tre volte più efficiente a ogni aumento della temperatura di 10 °C; l'aumento si arresta intorno ai 35-45 °C. Per la coltivazione indoor consigliamo una temperatura fino a circa 30 °C, se desidera sfruttare appieno la CO2 aggiunta.
Non bisogna dimenticare l'intensità dell'illuminazione. Se contemporaneamente la luce sulle piantine sarà insufficiente, non sfrutteranno completamente nemmeno la CO2 aggiunta e fotosintetizzeranno meno a causa della carenza di energia luminosa. In caso di problema opposto (troppa luce), smetteranno anch'esse di fotosintetizzare. In generale, consigliamo di aggiungere CO2 quando si utilizza già una luce LED ad alta intensità o delle lampade a scarica potenti.
Se desidera aggiungere molta CO2 allo spazio di coltivazione, consigliamo vivamente di utilizzare un misuratore. Concentrazioni più elevate di CO2 non danneggiano le piante, ma hanno effetti sull'uomo. Lo si nota in una stanza non arieggiata: mal di testa, difficoltà di concentrazione e, a valori davvero elevati (come 3000 ppm), anche perdita di coscienza.
Nella pratica, dovrà determinare sperimentalmente la concentrazione ideale di CO2 per le Sue condizioni specifiche (temperatura, saturazione naturale, umidità, intensità luminosa) e per le Sue piante (specie, varietà, genetica). Possiamo però affermare con certezza che molto probabilmente conviene, grazie al miglioramento della crescita e all'aumento delle rese.
Domande frequenti
Di quanto la CO2 aumenta la resa?
In condizioni favorevoli (luce e calore sufficienti), accelera la crescita di circa il 20-30% e può anche abbreviare la durata del ciclo. Senza un'illuminazione intensa e una temperatura adeguata, tuttavia, le piante non sfrutteranno la CO2.
Quale soluzione scegliere per una tenda piccola?
Per i coltivatori amatoriali e gli spazi più piccoli, le soluzioni più semplici sono le compresse effervescenti e i sacchetti sospesi. Non richiedono una bombola a pressione né un sistema di controllo e può iniziare a utilizzarli subito.
Quando scegliere un dosatore per bombola a pressione?
Negli spazi più grandi, dove desidera mantenere stabile la concentrazione. Può acquistare un dosatore per bombola di CO2 anche in un set completo con valvola e sensore, che regolano automaticamente il dosaggio.
L'aggiunta di CO2 è sicura?
Concentrazioni più elevate non danneggiano le piante, ma sì l'uomo. Durante il dosaggio intenso, quindi, utilizzi un misuratore: a valori intorno ai 3000 ppm sono possibili mal di testa e perdita di coscienza; non entri nello spazio in cui è in corso il dosaggio senza aver effettuato un controllo.
Saremo lieti di consigliarLe come aggiungere CO2. Ci contatti all'indirizzo info@higarden.eu.