Perché e come mantenere stabile la temperatura della soluzione nutritiva?

Le interessa la coltivazione idroponica delle piante o se ne occupa già da qualche tempo? Se nei sistemi idroponici deve affrontare la comparsa di muffe, oppure se le Sue piante non crescono rapidamente come dovrebbero e anche la qualità dei fiori o dei raccolti non è soddisfacente, forse ha sottovalutato proprio l’importanza della temperatura ottimale dell’acqua di irrigazione. Grazie a una temperatura corretta e stabile della soluzione nutritiva può prevenire questi rischi.

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Se legge regolarmente il nostro blog, sa che non è affatto la prima volta che sottolineiamo l’importanza di un’irrigazione di qualità sotto ogni aspetto, a partire da quale acqua utilizza per irrigare le Sue piante. Soprattutto nell’idroponica, la qualità dell’acqua e delle sostanze nutritive disciolte al suo interno svolge un ruolo assolutamente fondamentale ed è alla base del successo della coltivazione, sia in ambiente indoor sia outdoor. Oltre alla filtrazione dell’acqua, monitoriamo il pH e l’EC della soluzione nutritiva, grazie ai pH e EC metri. (Può leggere anche gli articoli: Quale pH scegliere per la soluzione nutritiva e Conducibilità elettrica della soluzione – EC). Filtrazione, pH, EC – ma che dire della temperatura? Molti coltivatori dimenticano ancora quanto sia importante la sua stabilità.

Temperatura dell’acqua di irrigazione e ossigeno disciolto

Per i sistemi idroponici a ricircolo come (NFT, Ebb&Flow, Atami Wilma ecc.) ciò vale il doppio. Soprattutto con questi metodi idroponici, infatti, praticamente ogni grado Celsius al di fuori dell’intervallo di temperatura ideale rappresenta un problema che in seguito si ripercuote negativamente sui risultati del Suo lavoro.

Tra poco parleremo delle temperature ideali. Ora cerchiamo di spiegare l’importante correlazione tra la temperatura dell’acqua e la quantità di ossigeno disciolto al suo interno; come è noto, per svilupparsi in modo sano e vigoroso, le piante hanno bisogno della maggiore quantità possibile di ossigeno. Come può vedere nel grafico, tra la temperatura dell’acqua e la quantità di ossigeno disciolto esiste infatti una relazione proporzionale.

grafico temperatura

La progressiva riduzione della quantità di ossigeno disciolto nell’acqua è causata dai seguenti fattori:

  • Aumento della temperatura
  • Quantità di sostanze disciolte
  • Pressione atmosferica

A differenza della pressione, possiamo influire efficacemente sulla temperatura, che insieme alla quantità di sostanze nutritive disciolte nell’acqua incide maggiormente sulla saturazione finale dell’acqua con ossigeno. Ed è un aspetto positivo, perché se la temperatura della soluzione nutritiva è troppo alta o, al contrario, troppo bassa per un periodo prolungato, le piante saranno probabilmente molto indebolite e quindi non potranno sfruttare appieno il proprio potenziale. Per questo, grazie alla corretta temperatura dell’acqua di irrigazione, raccomandiamo di evitare nella maggior parte dei casi le inevitabili conseguenze che portano soltanto a un raccolto inferiore alla media.

Conseguenze di una temperatura dell’acqua di irrigazione elevata per un periodo prolungato:

  • Diminuisce la quantità di ossigeno disciolto nell’acqua. Un apporto insufficiente di ossigeno influisce negativamente sullo sviluppo dell’apparato radicale delle piante, sulla loro crescita e salute generale e sulla qualità finale.
  • L’irrigazione, la cui temperatura rimane a lungo al di sopra del livello ottimale, aumenta notevolmente il rischio di malattie fungine o batteriche delle piante.
  • Una temperatura elevata dell’acqua di irrigazione combinata con un’illuminazione intensa, sia artificiale sia solare, provoca spesso la comparsa di alghe. Le alghe consumano quindi ancora più ossigeno.

Conseguenze di una temperatura dell’acqua di irrigazione bassa per un periodo prolungato:

  • Crescita lenta delle piante.
  • Le piante possono rischiare carenze nutritive, poiché una soluzione nutritiva troppo fredda impedisce loro di assorbire la quantità necessaria di sostanze nutritive.

Attenzione alle variazioni di temperatura: la stabilità prima di tutto

Per quanto riguarda la temperatura dell’acqua, o meglio della soluzione nutritiva (dell’acqua di irrigazione), abbiamo esaminato nel dettaglio i rischi associati a entrambi gli estremi. Un altro problema grave e frequente nella coltivazione di erbe aromatiche, colture agricole o altre specie vegetali è tuttavia rappresentato dai frequenti cambiamenti della temperatura dell’acqua, che causano alle piante uno stress inutile, o meglio, uno shock.

Pertanto, eviti a tutti i costi le oscillazioni di temperatura! Cerchi di mantenere la temperatura della soluzione nutritiva con variazioni minime, affinché le Sue piante possano crescere in modo stabile grazie a una temperatura dell’acqua di irrigazione costante e rimanere vitali fino al raccolto.

Con questa importante avvertenza abbiamo toccato il tema delle piante e dello stress, a cui abbiamo dedicato un articolo separato: Lo stress danneggia anche le piante, ovvero gli stress abiotici delle piante.

Quale temperatura dell’acqua di irrigazione mantenere nei sistemi idroponici?

Dipende dalla fonte d’acqua, ma anche dall’ambiente circostante.

Per prima cosa misuriamo la temperatura nel serbatoio dell’acqua. Il serbatoio può essere esterno oppure parte integrante di un sistema idroponico a ricircolo. Durante la misurazione non dimentichi il noto detto «Misura due volte…» e, per sicurezza, misuri più volte la temperatura nel serbatoio. I valori misurati possono infatti variare in base alla fase della giornata. I misuratori combinati pH e EC metri, che misurano anche la temperatura, saranno un valido aiuto per controllare sempre tutti questi importanti valori dell’acqua di irrigazione. Per misurare esclusivamente la temperatura può essere sufficiente anche un semplice termometro per acqua.

Le opzioni di misurazione combinata, inclusa la temperatura, sono offerte ad esempio dai molto apprezzati misuratori in una pratica valigetta del rinomato produttore Milwaukee. Raccomandiamo ad esempio il set di misuratori impermeabili Milwaukee KIT – Martini pH55 + EC60. Per l’idroponica è perfetto anche grazie alla capacità di misurare i valori dei TDS (Total Dissolved Solids), ovvero la quantità totale di sali disciolti nella soluzione nutritiva.

 

temperatura Milwaukee

Se desidera un dispositivo combinato tecnicamente più avanzato, già classificato come monitor, raccomandiamo il Bluelab Guardian Monitor per il monitoraggio dei valori di acidità, conducibilità e temperatura dell’acqua di irrigazione. Il suo indiscutibile vantaggio è la possibilità di impostare un allarme che La avviserà automaticamente ogni volta che i valori si discostano dalla norma.

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Arriviamo ora al punto centrale, ovvero alle temperature consigliate della soluzione nutritiva per la coltivazione idroponica delle piante. Vorremmo fornirLe valori precisi, tuttavia, anche consultando altre fonti online, noterà che i valori consigliati per l’idroponica possono variare leggermente. L’esperienza dei coltivatori professionisti parla quindi chiaro. La cosa più importante è osservare come stanno le Sue piante e reagire rapidamente ai cambiamenti. Può comunque prendere spunto dalle informazioni riportate di seguito.

  • Temperatura della soluzione nutritiva nei sistemi a ricircolo: minimo indicativo 15 °C, massimo indicativo 26 °C.
  • L’intervallo compreso tra 20 e 25 °C offre, nella coltivazione idroponica delle piante, la temperatura corretta per uno sviluppo sano dell’apparato radicale. E come probabilmente già sa, un apparato radicale sano è alla base di ogni buon raccolto.
  • In generale, a temperature superiori a 25 °C si sviluppano funghi parassiti (oomiceti) del genere Pythium.

Cosa fare se si misurano temperature errate?

Se il termometro, il misuratore o il monitor mostra valori significativamente diversi da quelli indicati, è necessario intervenire. La temperatura della soluzione nutritiva può essere regolata direttamente oppure indirettamente.

Regolazione indiretta della temperatura della soluzione nutritiva

I coltivatori indoor hanno le cose leggermente più semplici rispetto a chi si dedica all’idroponica in condizioni outdoor. Nella tenda di coltivazione sono infatti disponibili diverse possibilità per modificare la temperatura presente nell’area di coltivazione e influire così sulla temperatura del serbatoio. Eccole:

  • Passare, se necessario, a un altro tipo di illuminazione in base alle emissioni di calore.
    • LED, lampade CFL a basso consumo oppure lampade CMH emettono meno calore.
    • HPS e lampade MH emettono molto più calore.
  • Utilizzare all’interno del growbox un riscaldatore oppure, al contrario, un refrigeratore d’aria.
  • Immettere nell’ambiente di coltivazione aria fredda o calda tramite un ventilatore

Regolazione diretta della temperatura della soluzione nutritiva

Una soluzione diretta è senza dubbio più efficace per regolare la temperatura nel serbatoio con l’acqua di irrigazione, perché non è necessario modificare in modo complesso gli altri parametri dell’ambiente di coltivazione.

  • L’ottimizzazione semplice della temperatura dell’acqua nel serbatoio è possibile grazie al refrigeratore per serbatoi, ovvero chiller, controllato digitalmente. Si tratta di un dispositivo di passaggio per l’acqua che regola la temperatura su una scala da 18 °C a 35 °C. Se deve quindi affrontare temperature basse o elevate, è sufficiente collegare il chiller al serbatoio o al sistema idroponico e la temperatura costante della soluzione nutritiva diventerà una certezza! I chiller del marchio tradizionale Boyu non sono inoltre affatto rumorosi e, se utilizzati correttamente, garantiscono anche una lunga durata. Sono disponibili in quattro varianti; oltre al prezzo, consigliamo di scegliere soprattutto in base alla portata dell’acqua e alla capacità consigliata del serbatoio.

temperatura chiller

  • Il collaudato riscaldatore sommergibile per serbatoi BOYU è dotato di un regolatore della temperatura integrato (termostato), così può impostare facilmente la temperatura desiderata semplicemente ruotando la manopola di regolazione. In base alle necessità, può scegliere la versione con potenza di 100 W, 200 W oppure 300 W.

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Che si tratti di scegliere un sistema di raffreddamento, un riscaldatore o qualsiasi altro consiglio che desidera ricevere in merito alla corretta temperatura della soluzione nutritiva o all’idroponica in generale, attendiamo con piacere le Sue domande al noto indirizzo e-mail info@higarden.eu.

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