Con quale acqua annaffia le Sue piante?
L’acqua è l’elemento più importante nell’alimentazione delle piante. Per questo i coltivatori esperti conoscono bene le caratteristiche dell’acqua che utilizzano per irrigare le proprie piante e si avvalgono di strumenti moderni per purificarla. Infatti, l’acqua il più possibile pura è il primo presupposto per ottenere un raccolto impeccabile. Ed è proprio questo l’argomento del presente articolo. Scoprirete anche che cos’è l’osmosi inversa.
Se prende sul serio la coltivazione, può far eseguire un’analisi chimica e microbiologica. In questo modo eviterà complicazioni inutili. Ora esaminiamo più da vicino quali sono...

La stragrande maggioranza dei coltivatori utilizza la classica acqua del rubinetto, che può contenere quantità pericolose di cloro. Il cloro viene utilizzato per la disinfezione ed è un gas velenoso. In quantità adeguate elimina virus, batteri e amebe nelle condutture dell’acqua. Tuttavia, dosi che non rappresentano un pericolo per le persone possono facilmente danneggiare il Suo raccolto. Il cloro infatti brucia le radici delle piante e i microrganismi benefici. Per fortuna, i moderni filtri a carbone assorbono fino al 99% delle molecole di cloro. Sono dotati di un tipo speciale di carbone con una porosità superiore rispetto a quella del carbone normalmente utilizzato. Si tratta dei filtri Growmax Water. Questi filtri sono imbattibili per un trattamento efficace dell’acqua e per questo sono anche generalmente i più apprezzati dai coltivatori di tutto il mondo.
L’acqua di pozzo è priva di cloro, ma la sua assenza è spesso compensata in misura ancora maggiore da diversi tipi di contaminazione di origine naturale, che si tratti di terreno ricco di ferro o calcare oppure di animali morti. Nella propria fonte d’acqua, oltre ai più svariati batteri, possono penetrare anche insetticidi, pesticidi, erbicidi e altre sostanze chimiche. Anche il pozzo nero più vicino può rappresentare una fonte di contaminazione. Un ulteriore inconveniente è l’«acqua dura», che contiene una quantità eccessiva di minerali e riduce l’efficacia dei fertilizzanti (vedere EC). I filtri a osmosi inversa gestiscono in modo affidabile i tipi di contaminazione sopra indicati.
Le particelle solide presenti negli impianti idrici vengono trattenute dai filtri inline.
Che cos’è l’osmosi inversa?
Questo processo può essere definito in modo semplificato come la versione inversa dell’osmosi naturale. Viene utilizzato nella filtrazione dell’acqua e sfrutta la semipermeabilità di una membrana selettiva, insieme a una pressione maggiore esercitata dal lato della soluzione più concentrata. In pratica, la membrana di questo tipo di filtro è permeabile soltanto al solvente, mentre i sali minerali e le altre sostanze disciolte nell’acqua vengono trattenuti e non attraversano la membrana. L’osmosi inversa garantisce quindi, in definitiva, un’efficacia ottimale dei fertilizzanti.
L’unità, che consente di filtrare fino a 1.000 litri al giorno (40 litri all’ora) secondo il principio dell’osmosi inversa, serve contemporaneamente a deionizzare l’acqua al 100%.
Se desidera acqua davvero perfettamente pura per le Sue piante, scelga la deionizzazione totale dell’acqua. Se ne occuperà l’unità a osmosi inversa dell’azienda Growmax. Nella nostra offerta troverà anche le unità di purificazione di questo produttore, che rientrano tra le migliori disponibili sul mercato. Se desidera offrire alle Sue piante acqua pura come base per un’irrigazione fresca e ha ambizioni in tal senso, non deve far altro che scegliere, in base alle Sue esigenze, il modello con la capacità desiderata.
Saremo lieti di consigliarLa, affinché possa raggiungere questi obiettivi. È sufficiente contattarci all’indirizzo e-mail: info@higarden.eu