Temperature elevate nella coltivazione indoor: come evitarle?

L’estate è ormai definitivamente alle nostre spalle, mentre la stagione del riscaldamento è già nel pieno del suo svolgimento. Per questo il tema delle temperature elevate è ancora attuale: possono facilmente causare una crescita o una fioritura limitate delle Sue preziose piante e, nei casi peggiori, danneggiarle persino in modo permanente. In questo articolo scoprirà come e perché gestire le temperature elevate all’interno di una tenda di coltivazione o di una stanza. E non si parlerà soltanto della temperatura dell’aria. Tra le altre cose, ricorderemo perché è importante anche la temperatura del substrato. Scoprirà inoltre qual è la differenza tra le temperature adatte alle radici e quelle più indicate per le parti fuori terra delle piante.

a_a_a_a_a_COPERTURABORDOCONTERMOMETRO

Si chiede perché ogni anno le piante sopportino così male le temperature estreme, non solo all’aperto durante l’estate, ma anche negli ambienti surriscaldati durante i mesi invernali? Il motivo è che, quando nell’ambiente in cui crescono le temperature sono eccessivamente elevate, le piante non riescono più a raffreddarsi a sufficienza attraverso il processo chiamato traspirazione. In parole semplici, non riescono a espellere l’acqua abbastanza velocemente e, sotto l’azione dell’aria calda, si disidratano in modo drastico, andando incontro a un progressivo deterioramento. Si tratta naturalmente di un problema da prevenire o, almeno, da affrontare tempestivamente. È inoltre opportuno sottolineare che le piante coltivate all’aperto (outdoor) sono spesso parzialmente adattate al caldo estivo, poiché per natura non possono sfuggirvi. Come coltivatore indoor, tuttavia, può adottare le misure corrette affinché il Suo raccolto non subisca mai più le conseguenze delle temperature elevate e dell’aria calda.

Che cosa possono causare le temperature elevate nella tenda?

In caso contrario, prima o poi si manifesteranno carenze nutrizionali (vedere l’articolo dedicato: Manifestazioni della carenza di nutrienti importanti), oppure sintomi dovuti a un loro eccesso indesiderato. Inoltre, di norma, la crescita delle piante rallenta notevolmente e le foglie possono anche morire. Quando, in questi casi, le foglie non muoiono direttamente, nella maggior parte dei casi si arricciano e si seccano. Quando le Sue piante iniziano ad appassire, la situazione diventa davvero critica. Si tratta ormai quasi della fase finale, durante la quale si verificano processi degenerativi irreversibili e il deterioramento permanente del raccolto.

Come risolvere il problema delle temperature elevate nella coltivazione indoor

Concentriamoci ora sui fattori più importanti legati alle temperature nello spazio di coltivazione indoor che Lei, in qualità di coltivatore, può influenzare.

Forse sa già che soprattutto le lampade a scarica ad alte prestazioni emettono nell’ambiente circostante, oltre alla radiazione luminosa, anche una notevole quantità di calore. Sebbene molti coltivatori continuino a preferire le classiche lampade a scarica, per semplice abitudine o per altri motivi, nel mercato delle luci per la coltivazione le moderne lampade LED stanno lentamente ma inesorabilmente iniziando a superarle.

IL NOSTRO CONSIGLIO: LED Set 720W Lumii Black

L’illuminazione LED per la coltivazione riesce infatti a utilizzare in modo più efficiente l’energia elettrica, che trasforma in radiazione luminosa. Per questo, illuminando, i sempre più diffusi LED non aumentano la temperatura all’interno del growbox tanto quanto le lampade a scarica. Può leggere ulteriori differenze tra le lampade a scarica e gli apparecchi LED, relative ad esempio alla composizione dello spettro luminoso o al consumo di energia elettrica, nell’articolo dedicato: Coltivazione con illuminazione artificiale: HPS vs. LED.

La buona notizia è che può tenere sotto controllo, almeno in parte, anche il calore che si sviluppa all’interno della tenda di coltivazione quando si utilizzano lampade a scarica ad alte prestazioni. Può innanzitutto ridurre temporaneamente la potenza delle luci, perché le piante che soffrono a causa delle temperature eccessivamente elevate non saranno comunque in grado di sfruttare valori elevati di PPF; soprattutto, durante l’utilizzo di lampade a scarica, è possibile impiegare riflettori raffreddati ad aria, ovvero riflettori di tipo COOLTUBE.

a_a_a_a_a_TEMPERATURE_COOLTUBE

 La temperatura all’interno dello spazio di coltivazione è naturalmente determinata innanzitutto dalla temperatura dell’aria ambiente che vi viene immessa. I coltivatori indoor non sono una specie particolare a cui piace congelare in casa durante l’inverno, ma in alcuni casi può essere utile abbassare di qualche grado la temperatura di una stanza confortevolmente riscaldata. In estate, invece, non c’è niente di meglio dell’aria condizionata che, pur non appartenendo alle apparecchiature più economiche, soprattutto se acquistata di seconda mano può diventare una soluzione più accessibile, semplificando notevolmente la coltivazione domestica di erbe aromatiche, frutta o ortaggi. Tra gli altri consigli collaudati vi è quello di accendere le luci per la coltivazione soltanto di notte, quando le temperature sono generalmente più basse. Inoltre, se la disposizione del Suo appartamento e, di conseguenza, la posizione del box di coltivazione lo consentono, immetta aria fresca direttamente dall’esterno tramite un ventilatore di aspirazione collegato a un condotto di ventilazione.

 

Questo ci porta al flusso di aria fresca intorno alle piante, un aspetto spesso sottovalutato nel giardinaggio indoor, almeno a livello amatoriale e soprattutto all’inizio. Ricordi però che più aria fresca fa circolare nello spazio di coltivazione, più le piante coltivate al suo interno saranno in grado di gestire anche temperature elevate. È importante che l’aria espulsa dall’area di coltivazione non si mescoli con quella fresca che deve ancora entrare nello spazio di coltivazione. Questo influenzerebbe sia la temperatura sia l’umidità dell’aria immessa. La qualità di un sistema di ventilazione ben assemblato è semplicemente fondamentale. Su questo argomento consigliamo anche i seguenti articoli:

E come fare affinché l’aria calda nell’area di coltivazione non rimanga stagnante, ma circoli costantemente intorno alle piante? È semplice! A questo servono i ventilatori di circolazione, strumenti indispensabili per ogni coltivatore indoor, disponibili anche in versioni economiche a prezzi davvero contenuti. Tutto ciò che è importante da sapere è spiegato nell’articolo dedicato: Come scegliere un ventilatore di circolazione?

IL NOSTRO CONSIGLIO: Ventilatore con clip PF 15 cm 15 W, 2 velocità

a_a_a_a_a_CONCLIP

  • UMIDITÀ

Quando si coltivano piante indoor in un growbox, non si tratta tanto del fatto che l’umidità relativa dell’aria all’interno della tenda riduca direttamente la temperatura; si può però affermare con certezza che una maggiore umidità nello spazio di coltivazione aiuta le piante a raffreddarsi in modo più efficace. Ed è proprio ciò di cui abbiamo bisogno quando, in quel momento, le temperature sono troppo elevate. Temperature che si avvicinano ai 30 °C richiedono un’umidità dell’ambiente di almeno il 70%. Un umidificatore a ultrasuoni di qualità e ad alte prestazioni è in questi casi un ottimo alleato, ad eccezione della fase avanzata della fioritura. Affinché le piante coltivate nel box raggiungano un livello ottimale di traspirazione, è utile comprendere il rapporto tra temperatura e umidità; l’articolo dedicato Le consentirà di farlo: Sa cos’è il VPD? Scopra la chiave per condizioni perfette per lo sviluppo delle piante.

a_a_a_a_a_TEMPERATUREUMIDIFICATOREULTRASUONIHUMIPRO

È abituato alla classica combinazione di vasi e substrato terroso oppure preferisce i sistemi idroponici, nei quali utilizza substrati idroponici inerti o magari substrati di cocco? È importante rendersi conto che il substrato scelto e il metodo di irrigazione adottato influenzano anche la capacità delle piante coltivate di assorbire acqua. Le condizioni più semplici si presentano nei sistemi idroponici o aeroponici.

Le temperature elevate rappresentano una minaccia soprattutto per chi coltiva piante in un terriccio non altrettanto aerato, ad esempio, quanto il cocco. Inoltre, la combinazione di una temperatura elevata del terriccio e di un’eccessiva irrigazione, un fenomeno che rientra tra gli errori più comuni dei principianti, spalanca le porte al marciume radicale. Se quindi deve affrontare temperature elevate all’interno dell’area di coltivazione indoor, otterrà risultati migliori scegliendo substrati di coltivazione aerati e sistemi di irrigazione automatica. In tal caso, tuttavia, dovrà monitorare la temperatura della soluzione nutritiva. (Consigliamo anche l’articolo dedicato: Perché e come mantenere stabile la temperatura della soluzione nutritiva?) Le parti fuori terra delle piante sono preparate anche a temperature intorno ai 30 °C, ma la temperatura nella zona radicale dovrebbe essere inferiore di circa dieci gradi e non discostarsi troppo dall’ottimale di 21 °C. Questo perché le radici delle piante hanno bisogno della maggiore quantità possibile di ossigeno disciolto nell’acqua, il cui contenuto diminuisce all’aumentare della temperatura.

Dalle righe precedenti risulta quindi evidente che, nella tenda di coltivazione e nel giardinaggio indoor in generale, non conta soltanto la temperatura dell’aria, ma anche quella della zona radicale, che spesso viene inutilmente trascurata. La maggior parte delle piante a crescita rapida preferisce temperature comprese tra 20 e 30 °C, ma ricordi che per le radici, a differenza delle parti fuori terra, vale sempre il limite inferiore.

a_a_a_a_a_TEMPERATURECANNAZYM

IL NOSTRO CONSIGLIO: una prevenzione comprovata negli anni per la salute e la resistenza delle piante è Cannazym, una miscela di oltre 12 tipi di enzimi arricchita con vitamine, che favorisce intensamente la decomposizione delle radici morte e la loro successiva trasformazione in sostanze nutritive utilizzabili dalla pianta.

A questo punto le temperature elevate non dovrebbero più ostacolarLa nella coltivazione indoor delle piante. E se desidera chiederci qualsiasi cosa, siamo a Sua disposizione al consueto indirizzo e-mail info@higarden.eu.

Consigliamo inoltre questi prodotti:

Che cosa leggere dopo: