Come salvare una pianta annaffiata troppo?

In questo articolo Le consiglieremo cosa fare affinché le Sue piantine si riprendano rapidamente da un’eventuale irrigazione eccessiva.

Naturalmente, la cosa migliore per evitare un’irrigazione eccessiva è la prevenzione; per questo i coltivatori esperti controllano regolarmente che nei loro vasi non vi sia acqua in eccesso. Inoltre, non è mai una cattiva idea informarsi in anticipo sulle caratteristiche di base della pianta o della sua varietà, così da conoscerne il fabbisogno idrico individuale. In parole semplici, tra un cactus o le piante dalle foglie carnose, che contengono già una propria riserva di liquidi, e, ad esempio, le piante sempreverdi esiste una differenza evidente. Tuttavia, anche le singole specie di piante sempreverdi possono differire per alcune sfumature, in termini di frequenza e quantità di irrigazione preferite. Pertanto, non coltivi „alla cieca“. Rispetto all’irrigazione manuale, se si conoscono in anticipo le esigenze della singola pianta, i sistemi di irrigazione automatica facilitano un’irrigazione adeguata.

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A volte esageriamo con le annaffiature frequenti e irrighiamo eccessivamente il raccolto. Tuttavia, le piante troppo irrigate sono più deboli e tendono a essere colpite molto più facilmente da malattie e parassiti. Si tratta comunque di un errore molto meno grave rispetto, ad esempio, a bruciare le piante con una concimazione eccessiva. Questi due errori, tipici soprattutto delle fasi iniziali del giardinaggio, sono strettamente collegati, perché se irrighiamo eccessivamente le piante con una soluzione contenente componenti minerali nutritivi, possiamo facilmente anche cosiddetto bruciarle. Nella coltivazione outdoor, anche le precipitazioni possono contribuire al verificarsi di questo fenomeno negativo. Ma, come si dice, anche il miglior giardiniere...

Come riconoscere una pianta irrigata eccessivamente?

Per capire qual è il livello di umidità della pianta coltivata in vaso, può sollevare il vaso con la pianta e valutarne il peso. Annaffi la pianta soltanto se il vaso Le sembra leggero al tatto. Se il substrato è asciutto in superficie, ma il vaso con la pianta è sorprendentemente pesante, rimandi l’irrigazione al giorno successivo.

L’indicatore visibile più evidente di un’irrigazione eccessiva è naturalmente l’aspetto della pianta, che non corrisponde a quello di una pianta sana e rigogliosa. Le foglie ingiallite rivelano molto. Tuttavia, lo stesso aspetto può presentarsi anche sulle foglie di piante che, al contrario, avrebbero disperatamente bisogno di essere annaffiate. Nel tentativo di salvare la situazione, alcuni coltivatori annaffiano abbondantemente la pianta, senza rendersi conto di aver irrigato in modo abbondante una pianta che mostrava già segni di eccessiva irrigazione. Pertanto non ci si può affidare esclusivamente alle „foglie gialle“, senza contare che entrambe le situazioni indicano già un problema.

Dopo aver irrigato eccessivamente le piante, è fondamentale rimediare tempestivamente ai danni causati!

Vediamo quindi come salvare concretamente la situazione. Dopo un’irrigazione eccessiva, sposti innanzitutto la pianta in un ambiente più caldo, idealmente in un luogo soleggiato, dove vi sia sufficiente aria fresca e in movimento. Il motivo è semplice: in un ambiente simile, l’acqua in eccesso viene assorbita più facilmente. In seguito, annaffi la pianta molto meno e osservi cosa succede. In alternativa, può nebulizzare soltanto l’area circostante, aumentando così l’umidità senza irrigare nuovamente in modo eccessivo.

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Se le foglie della Sua pianta stanno già visibilmente morendo, segua la procedura riportata di seguito. Estragga la pianta dal vaso o da un altro contenitore di coltivazione e rimuova quanto più possibile il substrato, facendo attenzione a non danneggiare l’apparato radicale. Prima di piantarla nuovamente, la lasci per una notte in un luogo caldo e privo di correnti d’aria. Nel frattempo, disinfetti il vaso e lo asciughi bene. Inumidisca solo molto leggermente il nuovo substrato e prepari con precisione il drenaggio nella parte inferiore del vaso, utilizzando pezzetti di legno o rametti, sassolini oppure foglie. E soprattutto non dimentichi di controllare lo stato delle radici prima di piantare nuovamente la pianta.

In questi casi, fortunatamente, si manifestano pienamente la capacità di autoregenerazione e la potente forza della natura, quindi è sempre molto probabile che, grazie alla „rianimazione vegetale“ tempestiva che abbiamo appena descritto, Lei riesca a salvare il raccolto irrigato eccessivamente e che le piante si riprendano presto, regalandole la gioia di belle foglie e fiori.

Coltivando con l’ausilio di sistemi di irrigazione autonomi, può irrigare il raccolto in modo molto più efficiente, letteralmente senza perdere nemmeno una pianta, ma anche senza sprecare tempo ed energia. Un sofisticato sistema di irrigazione automatica gestisce egregiamente l’acqua: le piantine non verranno irrigate eccessivamente e nemmeno una goccia d’acqua andrà sprecata.

Questi erano dunque i nostri consigli su come prevenire l’irrigazione eccessiva delle piante e su come affrontare questa complicazione durante i processi di coltivazione con la massima probabilità di successo. Se avesse qualsiasi domanda, non esiti a scriverci al consueto indirizzo info@higarden.eu.

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