Gli errori più comuni nella coltivazione indoor (e come evitarli)
Se coltiva già da qualche tempo, ma continua a non ottenere i risultati desiderati, forse la colpa non è della genetica, del substrato o dei fertilizzanti, ma di qualche errore nella Sua tecnica. Molti coltivatori non si rendono conto di ripetere continuamente gli stessi errori di base. Oggi vedremo i tre sbagli più comuni e, soprattutto, come risolverli.
Eccesso d’acqua
Si tratta di uno degli errori più comuni, commesso non solo dai principianti, ma anche da più di un coltivatore esperto. Le piante hanno bisogno di acqua, ma questo non significa che le radici debbano rimanere costantemente immerse in un substrato troppo bagnato. In queste condizioni, infatti, l’ossigeno non riesce a raggiungerle e sia le radici sia l’intera pianta cresceranno molto più lentamente. Al contrario, un’asciugatura regolare stimola le piante a sviluppare nuove radici.
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La quantità precisa d’acqua e la frequenza di irrigazione dipendono dall’età delle piante, dal tipo e dalla quantità di substrato e dalle condizioni ambientali. Per le piante molto piccole vale una regola di base: è meglio iniziare con cautela. Se dopo aver trapiantato una piantina o un seme germogliato irriga immediatamente l’intero vaso, il substrato rimarrà bagnato a lungo e le radici non si svilupperanno adeguatamente.
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Per le piante più grandi è consigliabile che ogni irrigazione sia abbondante e che una piccola quantità d’acqua fuoriesca dal vaso. Questo è particolarmente importante se utilizza fertilizzanti minerali e deve monitorare il pH e l’EC della soluzione nutritiva. Un’irrigazione abbondante riequilibra l’EC e il pH del substrato, evitando così oscillazioni. Se coltiva in terra o in cocco, lasci asciugare sufficientemente il substrato tra un’irrigazione e l’altra. La frequenza con cui irrigare le piante dipende da molti fattori, ma in generale è meglio irrigare più spesso piuttosto che meno. In caso di irrigazione manuale, è consigliabile lasciare asciugare sufficientemente il substrato almeno due volte alla settimana.
Sintomi tipici dell’eccesso d’acqua
- foglie appassite nonostante la disponibilità d’acqua
- crescita lenta
- ingiallimento delle foglie inferiori
Clima non corretto nell’area di coltivazione
Oltre ad acqua, sostanze nutritive e luce, le piante hanno bisogno anche di un ambiente adeguato, altrimenti non riescono a sfruttare queste risorse. Se, ad esempio, nell’area di coltivazione fa troppo freddo e c’è troppa umidità, le piante traspirano meno acqua e crescono più lentamente. Anche il caldo e la siccità hanno effetti negativi. Per rendere efficace la coltivazione indoor, le condizioni devono essere il più possibile vicine a quelle ideali. Le piante riescono a sopravvivere anche in condizioni non ottimali, ma questo si ripercuote negativamente sulla loro salute, sulla crescita e sulla resa.
Tra gli errori climatici più comuni rientra una temperatura insufficiente o eccessiva. Molti coltivatori sottovalutano quanto anche pochi gradi di differenza possano influire sulle piante. La temperatura ideale quando le luci sono accese è di circa 21–28 °C, mentre durante la notte può essere leggermente più bassa. Le piante non tollerano bene gli sbalzi improvvisi di temperatura né una differenza tra il giorno e la notte superiore a 7 °C. Se nell’area di coltivazione fa troppo freddo, un’ottima soluzione è rappresentata dai riscaldatori per serra. Temperature troppo elevate nel grow box possono essere risolte con una ventilazione migliore, un impianto di climatizzazione o, in casi estremi, riducendo la potenza delle luci.
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Il secondo pilastro del clima è un’umidità adeguata. Un’umidità troppo elevata o troppo bassa nell’area di coltivazione favorisce la comparsa di muffe e parassiti. Le talee, i semi germogliati e le piantine giovani hanno bisogno di un’elevata umidità dell’aria, pari all’80–90%. Durante la crescita vegetativa la riduca gradualmente e la mantenga tra il 50 e il 70%. Durante la fioritura mantenga l’umidità dell’aria al 50–60% e nelle ultime due settimane prima del raccolto la riduca ancora leggermente, fino al valore finale del 40-50%.
Il modo più semplice per mantenere sotto controllo il clima nel grow box consiste nell’utilizzare un deumidificatore/umidificatore dell’aria. Il problema più frequente è un’umidità eccessiva, ma anche la siccità può verificarsi. Monitori sempre l’umidità e la temperatura nell’area di coltivazione con un termometro con igrometro.
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Clima ideale per la coltivazione indoor
- Temperatura: da 23 a 28 °C
- Umidità: piantine e talee 80-90 %/crescita vegetativa 50-70 %/fioritura 50-60 % /maturazione 40-50 %
Concimazione errata
Se pensa che più fertilizzanti somministra alle piante, migliori saranno i risultati, è il momento di ricredersi. Soprattutto nel caso dei fertilizzanti minerali efficaci, è molto facile concimare eccessivamente il substrato e bruciare letteralmente le piante. In generale, per la pianta è preferibile una lieve carenza piuttosto che un eccesso di sostanze nutritive. Per questo motivo inizi sempre con dosi più basse di fertilizzanti e le aumenti solo dopo aver osservato la reazione della pianta. Se utilizza fertilizzanti minerali, controlli sempre l’EC e il pH della soluzione nutritiva e monitori regolarmente l’EC del substrato.
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Nella coltivazione indoor può scegliere tra due tipi di fertilizzanti: organici e minerali. La differenza principale consiste nel fatto che i fertilizzanti organici hanno bisogno dei microrganismi del terreno per funzionare, mentre quelli minerali funzionano anche nei substrati inerti, nel cocco o in idroponica. Nella pratica, per i principianti può essere più semplice coltivare in terra con fertilizzanti organici piuttosto che iniziare subito con una nutrizione che richiede una misurazione precisa dell’EC.
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Sintomi tipici di una concimazione eccessiva
- punte delle foglie bruciate
- foglie verde scuro o arricciate
- piante appassite anche dopo l’irrigazione
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La maggior parte dei problemi nella coltivazione indoor non nasce da errori complessi, ma dalla ripetizione di quelli di base. Ricordi che la coltivazione indoor è una questione di equilibrio e che il successo arride a chi non cerca di affrettare ogni fase. Altri consigli e articoli utili sulla coltivazione indoor e outdoor sono disponibili sul blog Higarden.