Controllo avanzato del clima – VPD e traspirazione
Il VPD (Vapor Pressure Deficit – deficit di pressione del vapore acqueo) è un fattore importante per chi coltiva indoor, strettamente correlato alla temperatura e all’umidità relativa dell’aria, e influisce sui processi di traspirazione delle piante e sulla loro capacità di assorbire acqua e sostanze nutritive. Una corretta gestione del clima e del VPD è indispensabile per una crescita e uno sviluppo sani delle piante in ogni fase della loro vita. Nell’articolo di oggi scoprirà perché è importante monitorare il VPD nella coltivazione indoor.
Anche piccoli cambiamenti climatici possono avere conseguenze significative sullo sviluppo delle piante durante la coltivazione indoor e il VPD ne è un buon esempio. Mantenere valori corretti di VPD richiede una regolazione adeguata della temperatura e dell’umidità e l’adattamento del clima nello spazio di coltivazione all’età e alla specie delle piante. Nelle righe seguenti vedremo come funziona il VPD, perché è importante monitorarlo e come ottenere condizioni ideali in ogni fase dello sviluppo delle piante.
Che cos’è il VPD
Il VPD è strettamente correlato ai dati che monitoriamo comunemente durante la coltivazione indoor delle piante, nello specifico alla temperatura e all’umidità relativa dell’aria (RH) nello spazio di coltivazione. La temperatura dell’aria influisce sulla sua capacità di trattenere l’acqua sotto forma di vapore. L’aria più calda può contenere più acqua rispetto all’aria fredda. L’umidità relativa indica invece quale parte della capacità massima di vapore acqueo l’aria sta trattenendo in quel momento. Il VPD esprime quindi la differenza tra la quantità di vapore acqueo presente nell’aria e la quantità che potrebbe contenere in condizioni di saturazione completa (cioè con un’umidità relativa del 100%).
Il VPD è un concetto importante per comprendere in che modo l’aria circostante influisce sui processi di traspirazione delle piante. L’unità di misura del VPD è la pressione, espressa in kilopascal (kPa). Più basso è il valore del VPD, più l’aria è satura d’acqua, il che limita la capacità delle piante di evaporare acqua e rallenta la velocità di traspirazione. Ciò comporta un minore assorbimento di acqua e sostanze nutritive e crea un ambiente umido, nel quale muffe, batteri e altri agenti patogeni possono diffondersi facilmente. D’altra parte, un valore elevato di VPD indica che l’aria nello spazio di coltivazione è molto secca e può contenere una maggiore quantità d’acqua. In un ambiente di questo tipo la traspirazione accelera e le piante assorbono più acqua e sostanze nutritive attraverso le radici. Tuttavia, una traspirazione troppo rapida costringe le piante a chiudere gli stomi, ovvero i pori presenti sulle foglie che servono per lo scambio di gas (soprattutto CO₂ e O) con l’ambiente. Un VPD eccessivamente elevato può portare a una fertilizzazione eccessiva e a difficoltà nell’assorbimento dell’acqua.
Gestione del VPD
L’intervallo preciso del VPD può variare leggermente in base alla specie coltivata; tuttavia, il fattore decisivo è soprattutto l’età delle piante. In generale, più giovani sono le piante, più basso dovrebbe essere il VPD per favorire il loro sviluppo ottimale.
- Intervallo ottimale di VPD per piantine e cloni – 0,45 - 0,8 kPa - Cloni, piantine e piante giovani non hanno un numero sufficiente di foglie per una traspirazione rapida e necessitano di un ambiente umido. Nelle prime settimane di vita delle piante, mantenga il VPD al limite inferiore.
- VPD ottimale per la crescita vegetativa 0,75 – 1,25 kPa - Durante la fase di crescita vegetativa, le piante hanno un numero sufficiente di foglie attraverso le quali possono traspirare grandi quantità d’acqua e assorbire quindi anche una maggiore quantità di sostanze nutritive. L’obiettivo è aumentare il VPD al massimo senza provocare la chiusura degli stomi e una riduzione dell’apporto di CO₂, che causerebbe un rallentamento della crescita.
- VPD ottimale per la fase di fioritura 1,2 – 1,5 kPa - Durante la fioritura e la maturazione, le piante sono sufficientemente robuste e in grado di traspirare grandi quantità d’acqua; tuttavia, fiori e frutti sono sensibili agli ambienti umidi. Durante la fase di fioritura, aumenti il VPD per evitare la condensa dell’acqua.

Se desidera conoscere i valori precisi del VPD per una determinata temperatura e RH, cerchi online un calcolatore per il calcolo del VPD (VPD Calculator).
Passaggi per il controllo del VPD
Poiché il valore del VPD è correlato alla temperatura e all’umidità dell’aria attuali nello spazio di coltivazione, la chiave per ottenere valori corretti consiste nel controllare queste due variabili. Ad esempio, quando la temperatura dell’aria diminuisce dopo lo spegnimento delle luci, di solito si verifica un aumento dell’umidità relativa e una riduzione del VPD, con conseguente limitazione della velocità di traspirazione. In pratica, ciò significa anche che nello spazio di coltivazione si condensa una maggiore quantità d’acqua. Se in una situazione di questo tipo desidera mantenere il VPD attuale, è necessario aumentare la temperatura dell’aria nell’area di coltivazione. Gli strumenti indispensabili per il controllo del VPD sono i riscaldatori per serre, i deumidificatori o umidificatori e i ventilatori di estrazione aggiuntivi.
- Misurazione della temperatura e dell’umidità: Posizioni nello spazio di coltivazione un numero sufficiente di termometri con igrometro. Si assicuri di misurare i dati non solo all’altezza delle cime, ma anche nelle parti inferiori delle piante.
- Controllo della temperatura: Se la temperatura nello spazio di coltivazione aumenta eccessivamente, aumenti la potenza dei ventilatori di estrazione o valuti l’installazione di un impianto di climatizzazione. In condizioni più fredde può utilizzare riscaldatori per serre. Utilizzi un numero sufficiente di ventilatori di circolazione per evitare l’accumulo di aria fredda o calda.
- Regolazione dell’umidità: Se l’umidità relativa dell’aria nello spazio di coltivazione è troppo bassa, utilizzi gli umidificatori. Sono particolarmente adatti nei mesi estivi e all’inizio del ciclo di coltivazione. Un’umidità eccessivamente elevata può essere risolta con un deumidificatore, particolarmente importante dopo lo spegnimento delle luci o durante la fioritura, quando il rischio di muffe è maggiore.
- Automazione del controllo climatico: Le centraline di controllo del clima (grow room controllers) regolano automaticamente la temperatura, l’umidità, la ventilazione e l’illuminazione in base ai parametri impostati. Alcuni dispositivi moderni sono anche in grado di calcolare e monitorare il VPD.
Cerca guide complete sulla coltivazione indoor e outdoor o le ultime novità per i coltivatori? Non esitare a visitare il blog di Higarden!