Come affrontare i parassiti?

Questo articolo prosegue direttamente il contributo sulle malattie delle piante. I singoli parassiti e le malattie che colpiscono le piante hanno infatti soprattutto una cosa in comune: la prima protezione delle Sue piante consiste in una prevenzione di qualità. 

afide-4243855_1920

Ogni coltivatore dovrebbe avere almeno una conoscenza di base dei parassiti più comuni che attaccano le piante, perché, come si dice, la fortuna aiuta gli audaci. 

I coltivatori indoor, che si dedicano alla coltivazione delle piante in un ambiente controllato fornito dai box di coltivazione, devono lottare meno spesso contro i parassiti. Tuttavia, è necessario sfatare subito il mito secondo cui, nella coltivazione indoor, i parassiti eviterebbero completamente le Sue piante anche senza un’adeguata prevenzione. Ad esempio, paradossalmente i moscerini dei funghi si trovano più spesso sulle piante coltivate indoor. La protezione preventiva delle piante contro i parassiti è quindi un aspetto da non sottovalutare, sia che coltivi erbe aromatiche, frutta o verdura in casa oppure all’aperto. 

La caratteristica comune dei parassiti descritti in questo articolo è la loro tendenza a rimanere sulla parte inferiore delle foglie. In seguito, molto dipende dal fatto che a danneggiare la pianta siano gli esemplari adulti, visibili sulle parti vegetative della pianta e nella maggior parte dei casi alati (ad esempio gli afidi), oppure piuttosto le larve (ad esempio quelle dei moscerini dei funghi) presenti nel terreno, che deve essere controllato sia per verificarne la presenza, sia per mantenere un’umidità ottimale del substrato. 

  • IL NOSTRO CONSIGLIO: inizi acquistando Canna CURE! 
  • Innanzitutto, Le consigliamo vivamente lo spray fogliare contro i parassiti Canna CURE, apprezzato fin dalla sua introduzione sul mercato dai coltivatori indoor e outdoor grazie alla sua composizione efficace e al contempo ecologica. È estremamente versatile e può sfruttarne l’efficacia durante la coltivazione in qualsiasi substrato di coltivazione
  • Oltre a offrire una protezione completa delle piante, Canna Cure favorisce notevolmente anche la fotosintesi. 
  • Agisce creando una pellicola protettiva sulle foglie.
  • Utilizzando regolarmente CannaCure otterrà una vitalità straordinaria delle piante, che saranno resistenti agli eventuali attacchi di ogni tipo di parassita.
  • Ciò che distingue maggiormente questo preparato liquido dalle proprietà insetticide e fungicide da prodotti simili è tuttavia la capacità di controllare letteralmente la presenza dei parassiti sulla superficie delle piante. È proprio questa caratteristica a rendere questo preparato unico un prodotto del tutto eccezionale, l’unico nel suo genere. 

Canna CURE

Quali sono dunque i tipi di parassiti più comuni e come eliminarli efficacemente?

AFIDI 

Chi non conosce quei piccoli (3-10 mm) insetti fastidiosi, vero? 

  • Si nutrono della linfa di fusti, foglie o fiori e sottraggono letteralmente alle piante l’energia vitale, cosa che può portare persino alla loro morte definitiva. 
  • Gli afidi attaccano moltissime specie di piante e sono particolarmente attratti dalle piantine giovani nelle prime fasi di sviluppo. Se colpiscono le foglie giovani, queste non raggiungeranno mai più le loro dimensioni massime, nemmeno dopo l’eliminazione degli afidi. 
  • Probabilmente ogni coltivatore ha già avuto a che fare con gli afidi almeno in giardino. Gli afidi sono tuttavia un tipico esempio di parassita capace di devastare il Suo raccolto anche in ambiente indoor. 
  • Esistono diverse specie di afidi, ma i metodi per eliminarli sono gli stessi.
  • Per non addentrarci troppo nella biologia e rimanere nell’ambito pratico della coltivazione, aggiungiamo soltanto un fatto interessante e piuttosto spiacevole: durante il proprio ciclo vitale, un singolo afide adulto produce in media da 50 a 250 femmine con la stessa capacità riproduttiva. Questo significa una sola cosa. Non appena nota anche solo pochi afidi sulle Sue piante, proceda immediatamente alla loro eliminazione; altrimenti la loro popolazione nei Suoi vasi o nelle aiuole aumenterà rapidamente a ritmi vertiginosi!
  • Un indicatore piuttosto affidabile della presenza di afidi sulla pianta è una formica che vi cammina sopra o, ad esempio, una coccinella.
  • Riconoscere la presenza degli afidi è reso più difficile dal fatto che tendono a rimanere sulla parte inferiore delle foglie. Possono inoltre avere colori diversi, compreso il verde, che naturalmente è difficile da individuare sulle piante verdi. Gli afidi sono quindi i più difficili da notare. In seguito, la loro identificazione è relativamente semplice. 

Prevenzione: 

Eliminazione: 

  • È possibile rimuovere manualmente anche pochi esemplari, a mano o con un batuffolo di cotone. Nel caso delle piante coltivate in vaso, è possibile anche ricorrere a una semplice doccia, ovvero rimuovere i parassiti con la pressione dell’acqua. 
  • Una popolazione più numerosa di afidi si elimina al meglio con un prodotto efficace di tipo biologico o chimico. Provi, ad esempio, il comprovato prodotto Mospilan oppure lo spray INPORO dell’azienda ceca AgroBio. 
  • Se decide di effettuare un trattamento chimico, presti attenzione al periodo di carenza del prodotto, che indica il tempo che deve trascorrere dall’applicazione al consumo. 

 ACARI 

  • Questo parassita succhiatore a otto zampe e dal corpo indiviso appartiene agli acari e sottrae alle piante la linfa insieme all’energia vitale. 
  • Le piante infestate mostrano una crescita notevolmente rallentata e una minore capacità di sviluppare fiori e frutti. 
  • Nel nostro Paese si incontrano più frequentemente l’acaro comune (Tetranychus urticae) e l’acaro dei frutti (Panonychus ulmi). Sebbene l’acaro comune si riproduca leggermente più velocemente di quello dei frutti, entrambi sono in grado di moltiplicare incredibilmente il numero di esemplari sulle Sue piante prima ancora che Lei possa dire «raccolto distrutto». Per questo, ancora una volta, insistiamo innanzitutto sull’efficace prevenzione, che, così come l’eventuale eliminazione, è praticamente identica a quella descritta per gli afidi sopra menzionati.
  • La presenza degli acari sulle foglie è spesso rivelata da evidenti macchie chiare, osservabili dall’alto, anche se gli acari stessi si trovano sulla parte inferiore delle foglie.
  • Gli acari sono piuttosto difficili da osservare, poiché raramente raggiungono una dimensione di 0,7 mm. Nella pratica della coltivazione si osservano principalmente minuscoli puntini in movimento. Se si aiuta con una lente d’ingrandimento, gli acari rivelano otto zampe: questo numero è infatti piuttosto raro tra i parassiti delle piante.
  • Gli acari sono inoltre imparentati con i ragni e possono quindi essere rivelati anche dalle caratteristiche ragnatele bianche sulle piante, molto sottili ma relativamente resistenti.
  • Quando si procede all’eliminazione, si scelgono ancora una volta innanzitutto i prodotti biologici; l’insetticida chimico dovrebbe essere utilizzato solo dopo il loro eventuale fallimento. 

 MOSCERINI DEI FUNGHI 

  • I moscerini dei funghi (Sciaridae) si schiudono da uova presenti nel substrato di coltivazione. Spesso li «acquistiamo» già insieme al substrato, soprattutto quando si tratta della versione universale economica venduta nei supermercati. 
  • Dalle uova si schiudono larve che minacciano le piante nutrendosi delle loro radici. Poiché un apparato radicale sano, in grado di assorbire correttamente acqua e sostanze nutritive, è alla base di una pianta vitale, ciò provoca un rallentamento del suo sviluppo e, in alcuni casi, persino la morte. 
  • I moscerini dei funghi possono comparire anche in altri substrati di coltivazione impregnati d’acqua. Prediligono infatti l’umidità. 
  • I substrati di coltivazione come la perlite o l’argilla espansa, al contrario, non sono favorevoli ai moscerini dei funghi.
  • Di solito si notano sotto forma di moscerini che volano disordinatamente (2-4 mm) sulla superficie del substrato e che si sono sviluppati dalle larve. Nel caso dei moscerini dei funghi, il problema è quindi rappresentato soprattutto dalle larve; non è più necessario occuparsi dei moscerini adulti, simili a zanzare. 
  • È possibile sterilizzare qualsiasi substrato prima di piantarvi la pianta. Ad esempio, si può mettere in forno a una temperatura elevata, ma in casa non è molto pratico a causa dell’odore. Una soluzione migliore consiste nel versare acqua bollente sul substrato. Quando si sarà raffreddato alla temperatura normale, sarà possibile piantare. 
  • Esiste una stretta relazione tra irrigazione e presenza dei moscerini dei funghi. Irrigare eccessivamente le piante e mantenere il substrato bagnato aumenta inutilmente la probabilità della comparsa dei moscerini e delle loro larve. Un metodo comprovato per eliminare le larve dal substrato consiste nel lasciarlo asciugare fino a una profondità di 2-3 centimetri prima di ogni irrigazione. 
  • Contro gli esemplari adulti funzionano bene anche le pratiche trappole adesive e le freccette adesive
  • Se non nota né i moscerini adulti né le larve, può riconoscere l’infestazione della pianta da parte dei moscerini dei funghi dal fatto che le sue foglie ingialliscono e che la pianta, nel complesso, non cresce bene. Oltre a provocare il marciume delle radici, infatti, i moscerini dei funghi causano anche diverse malattie fungine dell’apparato radicale.

formiche-1271768_1920MOSCHE BIANCHE 

  • Le mosche bianche (Aleyrodoidea) sono imparentate con gli afidi e danneggiano le piante anch’esse succhiandone la linfa. 
  • Da adulte raggiungono una dimensione di 1-2 mm. Sono riconoscibili per il colore bianco brillante e per la notevole capacità di volare, che spesso le tradisce. È sufficiente scuotere la pianta per verificare se è stata infestata da una mosca bianca. In tal caso, le mosche bianche voleranno in aria e dopo poco si poseranno nuovamente sulla pianta infestata. L’identificazione è quindi più semplice rispetto a quella di molti altri parassiti. In poche parole, non troverà un parassita volante di colore bianco brillante che voli in quantità simili e con la stessa abilità delle mosche bianche, che si nutrono a spese delle piante sempre in numerosi gruppi. 
  • Le trappole adesive e le freccette adesive consentono ancora una volta di identificare in modo affidabile e catturare gli esemplari adulti. 
  • La prevenzione e l’eliminazione delle mosche bianche sono praticamente identiche a quelle degli afidi, sia per quanto riguarda i prodotti sia per i metodi.

TRIPIDI 

  • Delle diverse centinaia di specie di tripidi (Thripidae), nelle nostre condizioni climatiche si incontra più frequentemente il tripide della cipolla (Thrips tabaci), che completa il nostro elenco dei parassiti delle piante più conosciuti, i quali attaccano a loro volta innumerevoli specie vegetali. 
  • I tripidi si riconoscono più facilmente dalle caratteristiche ali, dalle quali deriva anche il loro nome. Sui bordi delle ali sono infatti chiaramente visibili delle frange. 
  • Anche i tripidi appartengono ai parassiti succhiatori, ma oltre alle foglie delle piante non disdegnano neppure fiori e frutti.