Fertilizzanti di base: cosa acquistare per iniziare?

In breve, i fertilizzanti di base sono quelli che contengono i nutrienti fondamentali. In questo articolo vedremo quali sono disponibili e risponderemo a una domanda frequente: come scegliere quello giusto tra le innumerevoli bottiglie disponibili?investimento-5241253_1280

Che cosa sono i nutrienti fondamentali?

I nutrienti fondamentali sono quelli di cui le piante hanno bisogno in grandi quantità. Per questo sono conosciuti anche come macronutrienti. Questi nutrienti sono assolutamente indispensabili: senza di essi, le piante crescono lentamente o muoiono del tutto.

Da dove ricavano le piante i nutrienti fondamentali?

Gli elementi più fondamentali di cui le piante hanno bisogno, cioè carbonio (C), ossigeno (O) e idrogeno (H), vengono ricavati dall’aria e dall’acqua. Il resto viene assorbito dalle radici dal terreno. Per favorire una crescita migliore, attraverso i fertilizzanti forniamo loro soprattutto i macronutrienti primari, conosciuti con la sigla NPK: azoto (N), fosforo (P) e potassio (K).

Tra i nutrienti fondamentali rientrano anche i macronutrienti secondari, ovvero calcio (Ca), magnesio (Mg) e zolfo (S), presenti nei fertilizzanti in quantità minori perché generalmente sono disponibili in misura sufficiente nel substrato, naturalmente a meno che non si coltivi in idroponica.

In che cosa differiscono i fertilizzanti di base?

I produttori di fertilizzanti pianificano la nutrizione in modo da rispondere il più possibile alle esigenze della pianta. Tengono conto delle diverse fasi di sviluppo, delle specie vegetali e anche delle proprie esperienze. Ogni produttore ha un approccio personale alla coltivazione e si basa sui risultati dei test, talvolta disponendo persino di un proprio laboratorio scientifico; per questo le marche di fertilizzanti differiscono così tanto tra loro.

1. In base alla fase di crescita

I fertilizzanti sono spesso formulati su misura per ogni fase di sviluppo. Per i principianti, i più semplici sono i fertilizzanti universali per la crescita e la fioritura (si utilizzano due o tre componenti contemporaneamente) oppure quelli monocomponente per la crescita e la fioritura (prima si utilizza un componente per la crescita e poi l’altro per la fioritura). I fertilizzanti a più componenti suddividono la nutrizione in quattro bottiglie, due per la crescita e due per la fioritura; è quindi possibile adattarla con precisione alla genetica coltivata e all’ambiente circostante.

  • Fertilizzanti per la crescita

I fertilizzanti per la crescita contengono più azoto, di cui le piante hanno bisogno in quantità maggiore durante la fase vegetativa rispetto agli altri periodi. Questi fertilizzanti sono generalmente indicati come componente Grow (in inglese, «crescita»). Il fertilizzante per la crescita è disponibile anche in due componenti, indicati come Grow A e Grow B, perché alcuni composti non sono compatibili nella stessa bottiglia: maggiori informazioni sono disponibili nell’articolo dedicato.

  • Fertilizzanti per la fioritura

I fertilizzanti per la fioritura contengono più potassio e fosforo per favorire la fioritura e la maturazione. Sono generalmente indicati come Bloom (in inglese, «fioritura»). Come quelli per la crescita, anche questi possono essere suddivisi nei componenti A e B.

  • Fertilizzanti universali

Contengono tutto ciò di cui la pianta ha bisogno durante il ciclo di coltivazione. Il dosaggio varia in base alla fase attuale in cui si trova la coltura. Questi fertilizzanti sono disponibili in due bottiglie, A+B, o persino in tre, generalmente indicate come Grow, Bloom e Micro.

  • Fertilizzanti per talee e piantine

I fertilizzanti per le piantine più giovani sono generalmente meno concentrati, per evitare un’eccessiva concimazione.

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2. In base al metodo di coltivazione

Il metodo di coltivazione influenza notevolmente le esigenze delle piante; esistono quindi fertilizzanti per substrati a base di terriccio, cocco, idroponica e aeroponica. Ad esempio, nel cocco le piante tendono a presentare una carenza di calcio e magnesio, perciò i fertilizzanti contengono una quantità maggiore di questi elementi. I fertilizzanti idroponici sono generalmente più concentrati, perché le piante non possono assorbire i nutrienti dal substrato.

Una parte dei fertilizzanti è universale o può essere utilizzata con più metodi. Ad esempio, la celebre Dutch Formula di Advanced Hydroponics è destinata principalmente all’idroponica, ma a metà dose funziona perfettamente anche nel cocco o nel terriccio.

 3. In base alla composizione

  • Fertilizzanti minerali

Oggi sono i fertilizzanti più utilizzati. Contengono composti creati artificialmente e ottimizzati per rispondere il più possibile alle esigenze delle piante e venire assorbiti efficacemente. Il fertilizzante minerale è efficace, concentrato e nella maggior parte dei casi si sa esattamente che cosa contiene. Non si deteriora nel serbatoio con la soluzione nutritiva.

  • Fertilizzanti organici

I fertilizzanti organici contengono estratti di sostanze naturali. Sono più simili a ciò con cui la pianta entrerebbe in contatto in modo naturale. Li consigliamo soprattutto ai principianti, perché con i fertilizzanti organici è quasi impossibile concimare eccessivamente. Spesso sono adatti alla coltivazione ecologica o almeno più rispettosa dell’ambiente, ma non possono essere utilizzati nei sistemi idroponici.

  • Fertilizzanti bio-minerali

Uniscono il meglio dei fertilizzanti organici e minerali. I componenti devono essere selezionati con cura, poiché alcune sostanze minerali possono danneggiare quelle organiche.

4. In base allo stato fisico

  • Fertilizzanti liquidi

Un grande classico del giardinaggio domestico. Il fertilizzante si trova in una bottiglia e viene diluito con acqua, con la quale si annaffiano poi le piante. Questi fertilizzanti agiscono immediatamente e dosi più elevate causano una concimazione eccessiva; è quindi necessario dosarli con attenzione e regolarità.

  • Fertilizzanti solidi

I fertilizzanti solidi sono generalmente in polvere oppure disponibili, ad esempio, sotto forma di compresse. Possono essere sciolti nell’acqua o aggiunti direttamente al substrato. Rilasciano gradualmente i nutrienti e una compressa può durare anche diversi mesi. 

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Qual è quindi il fertilizzante migliore?

La descrizione dettagliata riportata sopra dovrebbe aiutarvi a porsi e rispondere a quattro domande, in base alle quali potrete scegliere il fertilizzante giusto.

  1. Preferite un numero maggiore o minore di componenti? In quale fase vegetativa si trova la pianta?
  2. In che cosa e come coltivate la pianta?
  3. Preferite un fertilizzante organico o minerale?
  4. Desiderate concimare regolarmente o soltanto una o due volte?

La scelta di una marca specifica dipende poi dalle vostre esperienze personali o dalle vostre preferenze. Il team di Higarden raccomanda la nutrizione monocomponente BioNova, disponibile nelle varianti per il terreno, l’idroponica e l’aeroponica. Nell’offerta troverete anche un fertilizzante speciale per le piante a fioritura automatica. Se invece vi ha colpito la semplicità dei fertilizzanti solidi, con BioTabs andrete sicuramente sul sicuro. Per i substrati di cocco consigliamo l’eccellente nutrizione di Shogun e, per quanto riguarda l’idroponica, si distinguono Advanced Nutrients e Terra Aquatica.

L’offerta di fertilizzanti è davvero ampia. Saremo lieti di aiutarvi a orientarvi e a trovare il fertilizzante più adatto alle vostre esigenze. È sufficiente contattarci all’indirizzo info@higarden.eu.

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