Sa che cos’è il VPD? Scopra la chiave per condizioni perfette per lo sviluppo delle piante

Il VPD (vapor pressure deficit = differenza di pressione del vapore acqueo PAR) è ancora un grande punto interrogativo per molti coltivatori. D’altra parte, negli ultimi tempi sempre più coltivatori domestici che si dedicano al giardinaggio indoor nel proprio growbox stanno iniziando a conoscere meglio il tema del VPD. Si unisca a loro grazie alle informazioni che troverà in questo articolo. Per i professionisti, invece, la conoscenza del VPD e il suo utilizzo nella pratica di coltivazione sono ormai una realtà consolidata. Si unisca a loro e raggiunga un nuovo livello!

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Tutti i coltivatori desiderano certamente offrire alle proprie piante condizioni perfette per lo sviluppo. Desiderano garantire loro un clima ideale all’interno dello spazio di coltivazione, per poter poi godere di un raccolto eccellente, abbondante e senza difetti. Tuttavia, quando si parla del clima all’interno della tenda di coltivazione o della struttura di coltivazione indoor, la maggior parte dei coltivatori considera soltanto fattori come la temperatura o l’umidità. Questi fattori possono essere influenzati direttamente mediante le normali attrezzature, che si tratti di una ventilazione di qualità o di un’illuminazione artificiale scelta in modo adeguato per le piante. Anche la semplice misurazione della temperatura e dell’umidità non è affatto complicata.

Il VPD e l’importanza della traspirazione delle piante

La traspirazione è il processo attraverso il quale le piante respirano ed espellono acqua tramite gli stomi, ovvero le aperture presenti sulle foglie. La traspirazione intensa delle piante attraverso gli stomi sulle foglie è estremamente importante, poiché la quantità di acqua espirata dalla pianta è sempre strettamente correlata alla quantità di acqua con sostanze nutritive (irrigazione) che la pianta è in grado di assorbire attraverso il proprio apparato radicale

A questo punto entra in gioco un fatto importante. Il livello di traspirazione delle piante dipende infatti in larga misura dalla differenza tra la pressione dei vapori acquei PAR nei loro stomi e la pressione dei vapori acquei PAR nell’aria circostante. In questo modo abbiamo chiarito il concetto di VPD senza ricorrere a formulazioni eccessivamente tecniche. La differenza di pressione dei vapori acquei PAR, in poche parole, ci indica quanto è elevato il potere «disidratante» dell’aria circostante le piante, influenzando direttamente l’intensità e la qualità complessiva della loro traspirazione.

La pressione dei vapori acquei PAR presente nell’ambiente circostante le piante dipende sempre dalla temperatura e dall’umidità dell’aria nello spazio di coltivazione. In generale, l’umidità presente all’interno degli stomi sulle foglie delle piante può essere considerata pari al 100%. La pressione è influenzata soprattutto dalla temperatura delle foglie. Quando, oltre alla temperatura e all’umidità dell’aria, misuriamo anche la temperatura delle foglie, siamo in grado di calcolare, a partire dai valori rilevati, la differenza di pressione dei vapori acquei PAR tra gli stomi e l’ambiente circostante le foglie. In relazione alla fase attuale della vita della pianta, possiamo quindi mantenere e controllare il VPD. Ed è un’ottima notizia, perché se riuscirà a tenere sotto controllo il VPD durante il ciclo di coltivazione, le piante cresceranno molto meglio!

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Come ottenere un VPD corretto?

Si sta chiedendo dove sia la difficoltà? La cosa migliore è che, in pratica, non ce n’è alcuna. È sufficiente misurare responsabilmente i principali fattori che influenzano la differenza di pressione dei vapori acquei. La ripetizione è madre della saggezza e, in questo caso, anche dei raccolti elevati; per questo riportiamo, per completezza, un riepilogo chiaro:

  • temperatura dell’aria
  • temperatura delle foglie
  • umidità relativa dell’aria
  • intensità dell’illuminazione
  • umidità ed EC del substrato

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La misurazione precisa e il controllo dei singoli fattori che influenzano il VPD sono davvero fondamentali per sfruttare queste conoscenze e ottenere un raccolto migliore. Su Internet troverà anche numerose tabelle con valori generalmente consigliati per la differenza di pressione dei vapori acquei. Per iniziare, ricordi una regola semplice, ma fondamentale: la superficie delle foglie deve avere sempre una temperatura inferiore a quella dell’aria circostante! Se fosse il contrario, il livello di traspirazione delle piante non sarebbe sufficiente, le piante non riuscirebbero a raffreddarsi adeguatamente e, in definitiva, potrebbero subire danni irreversibili o, nel peggiore dei casi, morire.

La descrizione della condizione opposta e indesiderata mostra ancora una volta chiaramente il ruolo importante che la differenza di pressione dei vapori acquei svolge nella coltivazione indoor. A un certo punto, infatti, la maggior parte dei coltivatori, soprattutto all’inizio, si trova ad affrontare problemi apparentemente inspiegabili. A prima vista le piante non sembrano vitali, mostrano segni di carenze nutritive e le loro foglie deperiscono. In questa situazione, i coltivatori chiedono a se stessi e ai colleghi più esperti quale sia il problema e cercano invano la causa per cui non riescono ancora a ottenere risultati soddisfacenti. Dopotutto, applicano i fertilizzanti esattamente secondo le tabelle di dosaggio del produttore e dedicano alle proprie piante quasi più attenzioni che a se stessi!

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Esempi pratici

  • Se la differenza di pressione dei vapori acquei è troppo elevata, le piante non riescono a raffreddarsi a sufficienza, perché l’aria circostante le disidrata troppo rapidamente. Di conseguenza, le piante non si sviluppano come dovrebbero. Nella maggior parte dei casi mostrano anche sintomi di carenze nutritive, che abbiamo trattato in un articolo separato: Sintomi della carenza di sostanze nutritive importanti. In queste situazioni, le foglie delle piante spesso si seccano, si arricciano o muoiono gradualmente.
    • Come accade? Nella coltivazione indoor, la causa più frequente è la combinazione di bassa umidità dell’aria e di una lampada a scarica ad alta intensità.
  • Vediamo ora lo scenario opposto. Una differenza di pressione dei vapori acquei troppo bassa impedisce alle piante di traspirare, il cui significato è ormai ben noto dalle righe precedenti. Non sorprende quindi che, a causa di un VPD troppo basso, l’aria circostante non sia più in grado di assorbire ulteriore umidità e la traspirazione non possa avvenire. Un indicatore evidente di questo scenario è l’umidità condensata sulle foglie delle piante e la loro crescita lenta. Anche in questo caso si possono osservare sintomi di carenze di sostanze nutritive importanti e si crea un ambiente ideale per la comparsa di malattie fungine delle piante.
    • Come accade? Un esempio classico dal mondo della coltivazione indoor è la combinazione di basse temperature e illuminazione LED, i cui diodi riscaldano l’aria circostante nello spazio di coltivazione molto meno rispetto alle lampade a scarica.

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