Fertilizzanti A+B, ovvero: perché non sono contenuti in un’unica bottiglia?

Chi si avvicina alla coltivazione spesso si chiede come funzionano questi fertilizzanti bicomponenti e perché devono essere tenuti separati. L’articolo di oggi riassume le risposte, concentrandosi proprio sulla nutrizione di base delle piante, prodotta sempre in due flaconi.

foto articolo abc

I fertilizzanti bicomponenti di qualità rappresentano un vero e proprio cocktail nutriente di elementi nutritivi di base, minerali e altre sostanze che favoriscono lo sviluppo rapido e sano delle piante. Sono disponibili per l’utilizzo nel terriccio, nel cocco e in idroponica.

L’elevata concentrazione di sostanze benefiche si riflette non solo nella questione del dosaggio, per il quale è indispensabile rispettare determinati limiti e procedure, ma anche nel fatto che alcune sostanze, se riunite in un flacone concentrato, genererebbero reazioni indesiderate, per cui alcune sostanze indispensabili per la pianta, presenti in proporzione minore, verrebbero letteralmente assorbite da altre sostanze dominanti.

Un altro motivo per cui i fertilizzanti bicomponenti vengono generalmente venduti in due flaconi è la vita del suolo. Un apparato radicale sano e splendidamente ramificato, presupposto fondamentale per un raccolto abbondante, rappresenta un ecosistema complesso nel quale svolgono un ruolo fondamentale microrganismi di vario tipo. Anche la loro presenza dovrebbe essere il più possibile equilibrata. Qui trovano il loro posto insostituibile sia i piccoli predatori sia i ceppi pacifici. Nel microcosmo, cioè nella terra o in un substrato del terreno simile (substrati di coltivazione), dove crescono le vostre piante, valgono a questo proposito esattamente le stesse regole che valgono in natura.

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Se mettessimo questi elementi, di cui la pianta ha bisogno per il proprio sviluppo, in un unico flacone, i risultati della migliore concimazione non sarebbero degni di nota, poiché dopo un certo periodo in un solo flacone una parte considerevole delle sostanze benefiche scomparirebbe semplicemente a vantaggio di una sostanza dominante. Questa è la legge della natura e i produttori di fertilizzanti devono rispettarla. Come esempio ideale tratto dalla „grande natura“ possiamo citare la savana africana, dove vivono fianco a fianco giraffe, elefanti, leoni, capre, zebre e scimmie. Un ecosistema di questo tipo è stabile e funzionale da tempo immemorabile. Possiamo ricostruire una determinata catena alimentare, ma questa fa parte dell’ecosistema e le singole specie vi coesistono naturalmente e stabilmente. Ma cosa succederebbe se lasciaste un branco di leoni insieme alle altre specie in un’unica grande gabbia? La risposta è evidente a tutti. Presto rimarrebbero soltanto i leoni. E questa è, naturalmente, una reazione indesiderata.

Per questo, già durante la produzione, è necessario separare adeguatamente le sostanze dominanti e i microrganismi presenti nei prodotti per la nutrizione delle piante dagli altri elementi. Questo è quindi anche il motivo per cui i fertilizzanti di base per la crescita, denominati GROW, sono disponibili in un flacone e i fertilizzanti per la fioritura, denominati BLOOM, in un secondo flacone, nonostante vengano dosati contemporaneamente e più di un coltivatore, soprattutto all’inizio, si chieda logicamente: „Perché non li mettono direttamente in uno solo?“.

Quando gli elementi differenti vengono forniti separatamente al substrato di coltivazione attraverso i flaconi A + B, riescono a convivere e a sostenere la pianta nella crescita grazie alla loro azione.

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Lo stesso vale per i vari additivi, che si tratti di booster per la fioritura, stimolatori della crescita e delle radici, preparati enzimatici o, ad esempio, ammendanti del terreno:

  • Non vengono sempre dosati allo stesso modo.
  • Non è sempre possibile miscelarli con il fertilizzante di base.
  • La quantità di determinate sostanze contenute negli additivi di qualità aumenterebbe in modo sproporzionato il prezzo del prodotto di base.
  • Le proporzioni dei singoli flaconi variano in base alla fase di sviluppo della pianta, consentendo così di adeguarle opportunamente.

Per andare sul sicuro nell’applicazione dei singoli prodotti per la nutrizione delle piante, affidatevi alle procedure e alle tabelle di dosaggio raccomandate direttamente dal produttore.

Il nostro CONSIGLIO: acquistate un pratico Starter Kit / Starter pack: i set completi di fertilizzanti contengono tutto ciò di cui avete bisogno durante il ciclo di coltivazione, dal seme fino a un raccolto abbondante! Provate, ad esempio, il bestseller dell’assortimento: il set di fertilizzanti del marchio Advanced Hydroponics, il set olandese di fertilizzanti BioNova AutoFlower Supermix per le varietà autofiorenti, e il set di base di fertilizzanti di produzione ceca, molto apprezzato anche dai nostri clienti.

Consigliamo inoltre i seguenti prodotti: 

  • Atami B´cuzz Soil A+B (a partire da 239 Kč), fertilizzante minerale professionale per la coltivazione nel terriccio.
  • Plagron Cocos A+B (a partire da 329 Kč), fertilizzante biominerale per la coltivazione nel cocco.
  • BioNova Coco Forte A+B (a partire da 549 Kč), nutrimento organico olandese di alta qualità per la coltivazione nel cocco.
  • Plagron hydro A+B (a partire da 339 Kč), fertilizzante biominerale per l’idroponica.

Cosa leggere dopo? 

Per qualsiasi domanda sui fertilizzanti bicomponenti A+B, sia in merito alla loro applicazione sia qualora abbiate bisogno di assistenza nella scelta di un prodotto specifico, non esitate a contattarci al consueto indirizzo info@higarden.eu.