Coltivazione sotto illuminazione artificiale: HPS vs LED

Nell’articolo di oggi analizzeremo le principali differenze tra le lampade più utilizzate, rappresentate dalle lampade al sodio (HPS) e dall’illuminazione LED, sempre più popolare. Se prende sul serio la coltivazione, vale la pena stare al passo con i tempi!

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Una tenda di coltivazione o qualsiasi area di coltivazione chiusa richiede una fonte di luce di qualità. Qual è la soluzione più adatta per Lei? Ecco alcuni fatti che, dopo essere stati letti, dovrebbero aiutarLa a decidere più facilmente con quale sistema illuminare le piante nel Suo growbox. E forse è arrivato il momento di cambiare!

  • I diodi LED emettono molto meno calore rispetto alle tradizionali lampade HPS. Grazie a ciò, anche l’interno di una tenda di coltivazione più piccola non si surriscalda.
  • Un ulteriore vantaggio delle minori emissioni termiche dei diodi LED consiste nel fatto che queste lampade possono essere collocate senza problemi più vicino alle cime delle piante, consentendo di coltivare, ad esempio, piante più alte rispetto a quando si utilizzano lampade al sodio.
  • Una minore quantità di calore può essere indesiderata anche nei mesi invernali e, pertanto, potrebbe essere necessario riscaldare leggermente l’ambiente per le piante. In pratica, tuttavia, di solito è sufficiente ridurre l’intensità del ricambio d’aria, quindi sarà sufficiente un ventilatore più piccolo e un filtro antiodore, ovvero a carboni attivi. Un ricambio d’aria ridotto aumenta inoltre l’efficacia dell’integrazione di CO2, quando necessaria.
  • I diodi LED si distinguono anche per il minore consumo energetico; pertanto, se non intende coltivare un raccolto una sola volta, ma desidera raccogliere più volte all’anno, nel lungo periodo l’investimento in questa tecnologia si ripagherà facilmente.
  • Una maggiore e uniforme diffusione della luce è un altro vantaggio dell’illuminazione LED. Le rinomate lampade LED delle serie ZEUS e ATTIS del marchio Lumatek ne sono un tipico esempio. Questo pioniere imbattuto nel campo dell’illuminazione LED per la coltivazione indoor illumina le piante contemporaneamente da diverse angolazioni. Non solo si ottiene un utilizzo più efficiente della radiazione luminosa, ma le lampade LED prevengono naturalmente la formazione dei cosiddetti «hot spot», ovvero aree con un’intensità luminosa eccessiva causata dalla luce riflessa dal riflettore. Il riflettore, accessorio indispensabile per le lampade al sodio, per l’illuminazione LED è praticamente superfluo. Grazie all’eccellente diffusione della luce direttamente dalla fonte, infatti, la reale necessità di un riflettore è nulla.

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L’imbattibile ZEUS 600W LED di Lumatek

  • Quando si utilizzano le lampade al sodio e si cerca di regolarne la potenza, nella pratica della coltivazione si verifica una riduzione dell’efficienza luminosa e si verificano inoltre variazioni indesiderate dello spettro luminoso. Sono inoltre necessari un alimentatore e un riflettore. Con la tecnologia LED tutto ciò non accade. Per quanto riguarda lo spettro, le lampade LED per la coltivazione imitano perfettamente i raggi naturali del sole per tutte le piante, e questo si riflette naturalmente presto sul raccolto, che si coltivino erbe aromatiche, ortaggi o frutta.
  •  Ad esempio, tramite un’unità di controllo è possibile simulare l’alba e il tramonto per le piante. Ciò consente di prolungare il tempo dedicato alla formazione di fiori abbondanti o frutti succosi. Soprattutto se appartiene alle persone creative a cui piace sperimentare, l’illuminazione LED è la scelta ideale, affinché, come si suol dire, dai giochi non derivino dispiaceri... Con una tecnologia moderna e delicata nei confronti delle piante, è davvero difficile sbagliare e si ottengono molte più possibilità per soddisfare le esigenze individuali di ogni pianta.
  • Le lampade LED sono inoltre una scelta migliore per chiunque inizi a coltivare indoor. È sufficiente collegarle e accenderle. I diodi LED possono quindi essere utilizzati in modo efficace anche senza esperienza. Con l’aumentare dell’esperienza, si apriranno inoltre gradualmente nuove possibilità per sfruttare al massimo tutte le loro caratteristiche aggiuntive e aumentare il raccolto senza dover cambiare l’attrezzatura!
  • A differenza delle lampade al sodio, nella scelta dell’illuminazione LED una difficoltà è rappresentata dal fatto che i produttori misurano comunemente i valori dichiarati in modi molto poco comparabili. I valori sono spesso notevolmente distorti. Per le lampade al sodio, nella scelta ci si basa semplicemente sul wattaggio, che è quello e basta. Nel caso delle lampade LED, invece, non è più possibile affidarsi al cento per cento ai valori «sulla carta». Consigliamo pertanto di basarsi soprattutto sull’esperienza con la lampada in questione. Può conoscere queste informazioni grazie agli altri coltivatori, su Internet, oppure può rivolgersi in qualsiasi momento direttamente a noi (info@higarden.eu).
  • Le lampade LED hanno sempre rappresentato la soluzione migliore per la fase vegetativa delle piante. Recentemente, tuttavia, le moderne lampade full-spectrum hanno superato le lampade HPS anche durante la fase di fioritura.

Consigliamo questi prodotti:

  • Lumatek ZEUS - illuminazione LED senza pari per gli utenti più esigenti.
  • Lumatek ATTIS - un’illuminazione LED di alto livello offre eccellenti possibilità a un prezzo vantaggioso, apprezzate anche dai coltivatori più esperti.
  • TLED VF - tubi fluorescenti per illuminare ulteriormente le piante nelle loro immediate vicinanze, adatti ad esempio agli angoli della tenda, dove illuminano le zone che la luce dall’alto non riesce a raggiungere.
  • Set LED completi a prezzo vantaggioso, tra i quali può scegliere chiunque cerchi una soluzione completa per la coltivazione nel growbox mediante tecnologie moderne.

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