Come utilizzare le radiazioni UV nella coltivazione indoor?

Le radiazioni ultraviolette, la cui fonte naturale è il Sole, possono essere messe a disposizione anche delle piante che coltiviamo comodamente in casa, sostenendole così durante la fase di crescita e quella di fioritura. Ampli le Sue conoscenze nell’ambito del giardinaggio indoor e legga in questo articolo tutto ciò che è importante sapere sulle radiazioni UV e sul loro effetto sullo sviluppo delle piante.

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    • Che cosa sono le radiazioni UV, ovvero ultraviolette? Forse ricorda ancora la risposta a questa domanda dalle lezioni di fisica. Si tratta di radiazioni elettromagnetiche con una lunghezza d’onda inferiore a quella della luce visibile, ma allo stesso tempo superiore a quella dei raggi X. Di conseguenza, le radiazioni UV sono invisibili all’occhio umano. Per chi coltiva è tuttavia fondamentale il fatto che una lunghezza d’onda breve significhi un’elevata energia luminosa. Se decide quindi di utilizzare una lampada UV durante i processi di coltivazione, la lunghezza d’onda svolge un ruolo fondamentale nella scelta. 
    • Sapeva che esistono diversi tipi di radiazioni UV? È proprio così, e ogni tipo di radiazione UV agisce sulle piante in modo completamente diverso. Probabilmente non La sorprenderà sapere che distinguiamo i singoli tipi di radiazioni ultraviolette proprio in base alla lunghezza d’onda:
      • UVA: 315–400 nm
        • Spettro luminoso innocuo, presente nella normale luce diurna, a cui la nostra pelle è abituata grazie alla luce del sole.
        • Per le piante coltivate in ambiente indoor si tratta di una luce blu utile, che simula la luce naturale del sole, soprattutto nelle aree dello spazio di coltivazione che la fonte primaria (lampada a scarica, apparecchio LED) dell’illuminazione artificiale non riesce a illuminare adeguatamente.
        • Queste radiazioni saranno particolarmente utili durante la fase vegetativa delle piante. 
      • UVB: 280–315 nm
        • Questo tipo di radiazione UV viene assorbito dallo strato di ozono.
        • È nocivo per le persone in quantità elevate.
        • Ha un effetto negativo sull’attività fotosintetica delle piante, ma ciò può essere desiderabile durante la fase di fioritura; per questo chi coltiva lo utilizza in quantità ragionevoli per ottenere rese maggiori e sfruttare al massimo il potenziale genetico delle erbe, ad esempio per quanto riguarda le sostanze attive benefiche per la salute.
        • Influisce anche sull’intensità del sapore e dell’aroma dei fiori o dei frutti.
      • UVC: meno di 280 nm
        • La forma più potente di radiazione UV.
        • La radiazione penetra nelle strutture cellulari.
        • Elimina virus, batteri, spore di muffe e microrganismi.
        • Viene utilizzata per la disinfezione dell’acqua e la sterilizzazione degli ambienti, compresi quelli di coltivazione.
        • La sterilizzazione affidabile del Suo growbox è garantita da lampade germicide di qualità.

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    • L’utilizzo di tutti i tipi di radiazioni UV sopra indicati nella coltivazione indoor richiede una certa disciplina, altrimenti potrebbe bruciare abbastanza facilmente le Sue preziose piantine.
    • Per questo consigliamo di iniziare piuttosto con un tempo di illuminazione più breve e, se lo ritiene opportuno, di prolungarlo gradualmente. Nel caso delle lampade UV, tuttavia, non esiste praticamente una durata di illuminazione ideale e molto dipende dalle caratteristiche e dalle esigenze individuali di ogni pianta. 
    • Un’ulteriore prevenzione contro le bruciature consiste nel posizionare la lampada che emette radiazioni ultraviolette a una distanza sufficiente dalle piante. Queste sono le distanze minime consigliate:

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    Sta cercando un’illuminazione adatta con radiazioni UV? I nostri esperti sono a Sua disposizione al noto indirizzo info@higarden.eu. Saremo lieti di rispondere alle Sue domande!

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