Come risparmiare nella coltivazione indoor

Le piace coltivare indoor, ma teme la bolletta dell’elettricità? Fortunatamente esistono diversi modi per contenere i costi mantenendo al tempo stesso rese elevate. Con le tecnologie e l’approccio giusti è possibile risparmiare notevolmente, non solo denaro, ma anche risorse naturali. Nelle righe seguenti Le mostreremo come fare.

La coltivazione indoor può essere efficiente e sostenibile, ma i costi dell’energia, dell’acqua e degli altri materiali possono aumentare rapidamente. Tuttavia, scegliendo correttamente le tecnologie e i metodi di coltivazione, può ridurre notevolmente i consumi e risparmiare. In questo articolo analizzeremo i modi migliori per ottimizzare l’ambiente di coltivazione, ridurre al minimo i costi e mantenere al contempo rese elevate e una buona qualità del raccolto. Ci concentreremo sulle lampade per coltivazione a basso consumo, sui ventilatori ecologici, sui sistemi di irrigazione efficienti e su altri consigli pratici.

Passi ad apparecchi più efficienti

Per la maggior parte dei coltivatori, la voce più significativa del budget è rappresentata dal costo dell’elettricità consumata. A utilizzare più energia elettrica sono le lampade per coltivazione e i ventilatori, oltre ad altri apparecchi ad alte prestazioni, come riscaldatori, deumidificatori o unità di climatizzazione. In questo caso, la strada per risparmiare passa dall’ammodernamento delle attrezzature, in particolare dell’illuminazione e della ventilazione.

Lampade per coltivazione: LED contro lampade HPS

Le lampade per coltivazione sono il fulcro di ogni ambiente di coltivazione e, allo stesso tempo, il maggiore assorbitore di energia. Per crescere rapidamente, le piante hanno bisogno di una luce molto intensa, con lo spettro cromatico corretto, che fornisca loro l’energia necessaria alla fotosintesi. Per molti decenni i coltivatori indoor hanno utilizzato lampade al sodio ad alta pressione (HPS), che nell’ultimo decennio sono state sostituite dalle moderne lampade LED per coltivazione. Queste consumano infatti fino al 50% di energia in meno rispetto alle lampade HPS, riducendo notevolmente i costi di gestione dell’ambiente di coltivazione. In pratica, durante la coltivazione in un grow box di 2x2 m2, è possibile sostituire una lampada HPS da 1.000 watt con un pannello LED da 600 W, ottenendo un risparmio di circa il 40%. Un ulteriore vantaggio dei pannelli LED è che emettono meno calore e la loro durata è molte volte superiore a quella delle lampade HPS. Anche se l’investimento iniziale nelle lampade LED può sembrare relativamente elevato, i consumi ridotti e la lunga durata garantiscono un notevole risparmio nel lungo periodo.

Ventilatori di estrazione: motori AC contro motori EC

Ventilatori per l’estrazione dell’aria sono al secondo posto per consumo energetico, subito dopo l’illuminazione per coltivazione. Mantengono condizioni climatiche adeguate nell’area di coltivazione, espellendo umidità e calore. Molti coltivatori utilizzano ancora oggi ventilatori tradizionali con motori AC (a corrente alternata), invece dei motori EC (a commutazione elettronica), ormai disponibili a prezzi accessibili e decisamente più efficienti. Rispetto ai motori AC, i motori EC raggiungono un’efficienza fino a tre volte superiore, si usurano più lentamente, si riscaldano meno e sono più silenziosi. Inoltre, sono più facili da regolare con precisione e il loro design compatto consente di risparmiare spazio. Come nel caso dell’illuminazione, anche per i ventilatori il prezzo di acquisto più elevato viene rapidamente compensato da una bolletta elettrica più bassa.

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Come ridurre i costi di acqua, fertilizzanti e substrati

Altri costi significativi della coltivazione indoor sono rappresentati dai fertilizzanti, dai substrati di coltivazione e, in alcuni casi, dal prezzo dell’acqua. Le misure seguenti La aiuteranno a evitare sprechi costosi e contribuiranno inoltre a una coltivazione più ecologica e rispettosa dell’ambiente.

Sistemi di irrigazione efficienti

I sistemi di irrigazione automatici e idroponici consentono di irrigare le piante esattamente in base alle loro esigenze, riducendo al minimo le perdite d’acqua dovute all’evaporazione o al drenaggio. Se desidera risparmiare, eviti i metodi di coltivazione „run-to-waste”, nei quali l’acqua in eccesso viene scaricata dopo l’irrigazione.

Come risparmiare sui fertilizzanti

A seconda del Suo stile di coltivazione, i fertilizzanti e gli integratori nutritivi per le piante possono incidere in misura minore o maggiore sul budget. I fertilizzanti minerali altamente efficaci, utilizzati nelle tecniche di coltivazione intensive, sono costosi e devono essere impiegati a ogni irrigazione. Una soluzione leggermente più economica può essere la coltivazione con fertilizzanti organici a lento rilascio e substrati preconcimati. In ogni caso, presti sempre attenzione al corretto dosaggio. L’uso eccessivo di fertilizzanti non è solo uno spreco inutile, ma può danneggiare irreversibilmente le piante.

Riciclo dei substrati

Alcuni substrati di coltivazione possono essere puliti e riutilizzati al termine del ciclo di coltivazione. A questo scopo sono particolarmente adatti soprattutto i substrati in fibra di cocco, ma anche i terricci, la perlite o l’argilla espansa. Quando si riciclano i substrati, vale una regola fondamentale. Se durante il ciclo di coltivazione ha riscontrato problemi di muffa, marciume o parassiti, eviti di riutilizzare il substrato. Dopo ogni ciclo, risciacqui il substrato con acqua pulita, lo lasci asciugare e lo liberi dai residui delle radici. Infine, immerga il substrato in una soluzione con enzimi. Non utilizzi lo stesso substrato per più di tre cicli di coltivazione consecutivi. Tenga presente che, nel caso del terriccio da giardinaggio, il terreno sarà impoverito dopo il primo ciclo. Può fornire sostanze nutritive alle piante con fertilizzanti minerali oppure arricchire il terreno con humus di lombrico, compost o fertilizzanti organici a lento rilascio.

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