Coltiva tre piante outdoor: Episodio 9: Raccolta ed essiccazione
La stagione outdoor si avvia lentamente verso una profumata conclusione. Durante settembre e ottobre le piante maturano ed è ormai il momento di iniziare a monitorarne la maturazione. Nella puntata di oggi della nostra serie sulla coltivazione outdoor impareremo a stimare il momento del raccolto osservando i tricomi e spiegheremo la procedura corretta per la raccolta e l’essiccazione.
Nella puntata precedente ci siamo occupati nel dettaglio delle muffe sulle piante e di come contrastarle. Oggi vedremo come riconoscere il momento giusto per raccogliere le piante. Impareremo anche la procedura di raccolta e come essiccare correttamente le infiorescenze.
Quando è il momento di raccogliere
È meglio raccogliere le piante al culmine della maturazione, quando contengono la maggiore quantità di sostanze attive e terpeni. La maggior parte dei venditori di semi indica per le proprie varietà un periodo stimato per il raccolto outdoor, ma è necessario considerarlo con una certa flessibilità. La velocità di maturazione può essere influenzata dal clima, dalla nutrizione e da molti altri fattori.
Il metodo più affidabile per stimare la maturazione delle piante consiste nell’osservare i tricomi ghiandolari. Queste piccole ghiandole sulla superficie delle infiorescenze ricordano nella forma un piccolo fungo con gambo e testa sferica. Sono proprio le teste dei tricomi a contenere le sostanze attive e i terpeni sotto forma di resina profumata.
I tricomi si vedono meglio con un microscopio portatile o con un obiettivo macro per fotocamera. I tricomi non ancora maturi hanno teste trasparenti. Nelle infiorescenze al culmine della maturazione, la maggior parte delle teste dei tricomi presenta un aspetto lattiginoso e torbido. Una grande quantità di tricomi con testa ambrata indica che le piante sono sovramature.
Prima della raccolta controllate innanzitutto la maturazione delle infiorescenze più sviluppate sulle sommità delle piante. Se vi sembrano mature, prima di iniziare la raccolta controllate anche le infiorescenze dei livelli inferiori. Se non sono ancora mature e le condizioni meteorologiche lo consentono, raccogliete soltanto le sommità mature e lasciate maturare il resto della pianta per una o due settimane.
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Come prepararsi alla raccolta
È meglio iniziare la raccolta in tarda mattinata, non appena le piante si sono asciugate dalla rugiada del mattino. È una buona idea preparare un posto davvero comodo dove sedersi. Se il raccolto è stato abbondante, infatti, vi aspettano almeno diverse ore di lavoro con le forbici.
Forbici: Un paio di robuste forbici da giardinaggio con punta sottile è assolutamente indispensabile per raccogliere le piante outdoor. Se decidete di sostituirle con delle comuni forbici da carta, probabilmente vi ritroverete con crampi alle dita e una grande quantità di materiale non pulito.
Guanti: È difficile lavorare bene con le dita appiccicate di resina. Per la raccolta sono ideali guanti monouso sottili, che consentono di tagliare facilmente. I guanti da giardinaggio sono generalmente troppo spessi per i lavori più delicati.
Contenitore per il trim: Pulire le infiorescenze dalle foglie può essere un lavoro lungo e faticoso. Per tagliare avrete bisogno di luce sufficiente, di un posto comodo dove sedervi e di un contenitore in cui raccogliere le foglie tagliate. Consigliamo i vassoi per il trim, che si appoggiano comodamente sulle ginocchia e consentono di lavorare senza doversi incurvare.
Reti per l’essiccazione: Dopo la raccolta rimane sempre un mucchietto di residui e piccole infiorescenze che non è possibile appendere per gli steli e fare essiccare. A questo scopo è utile avere a disposizione alcune reti per l’essiccazione. Su di esse potete essiccare anche le foglie grandi.
Alcol puro: Per pulire gli strumenti e le superfici dalla resina è meglio usare alcol puro o uno sgrassatore organico simile. Per pulire mani e unghie appiccicose, ungetele prima accuratamente con olio vegetale e lavatele con acqua calda e sapone.
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Procedura di raccolta
Sebbene alcuni coltivatori raccolgano le piante tutte insieme, per la maggior parte delle persone è più pratico procedere gradualmente. Se infatti “abbattete” completamente una grande pianta outdoor, dopo alcuni minuti le foglie si afflosciano e diventano più difficili da tagliare.
Il metodo più efficace consiste nel prelevare gradualmente i singoli rami dalle piante, rimuovendo subito le foglie più grandi. Spesso non servono nemmeno le forbici: è sufficiente staccare la foglia in direzione opposta a quella di crescita. Le foglie più piccole possono essere lasciate sulle infiorescenze e rimosse dopo l’essiccazione (trim a secco), oppure tagliate subito (trim a umido).
Appendete i rami privati delle foglie a dei fili in un luogo asciutto, arieggiato e buio. La luce degrada le sostanze attive e conferisce al materiale essiccato un sgradevole sapore di paglia.
ATTENZIONE: Se durante la raccolta trovate ciuffi di muffa grigia sulle infiorescenze, prestate particolare attenzione. Esaminate accuratamente ogni infiorescenza raccolta, soprattutto quelle più grandi, che possono marcire dall’interno. Gettate le parti danneggiate delle piante e disinfettate le forbici.
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Essiccazione corretta
Per ottenere un gusto delicato e preservare il profumo, le infiorescenze non devono essere essiccate né troppo lentamente né troppo rapidamente. Il periodo di essiccazione ideale varia tra 7 e 21 giorni a seconda delle condizioni. Controllate le infiorescenze ogni giorno per tutta la durata dell’essiccazione.
L’umidità relativa dell’aria ottimale per l’essiccazione è compresa tra il 50 e il 55%, e non dovrebbe mai superare il 65%. Può essere utile un deumidificatore, ma fate attenzione affinché l’aria calda non ven